lunedì 29 aprile 2013

Microcredito - Piccoli prestiti crescono

Da CorrierEconomia del 22 aprile 2013, pag.31

Meno lavoro, più sofferenze bancarie, prestiti con il contagocce. Il sistema del credito tradizionale funziona così: chiude i rubinetti proprio quando la situazione economica di famiglie e imprese si complica, alimentando il bisogno di attingere a forme di finanziamento. Ma c'è un settore che, pur nelle difficoltà imposte da un quadro normativo ancora in via di definizione, continua ad erogare prestiti. Lo fa, per di più, a soggetti privi delle garanzie reddituali e patrimoniali normalmente richieste. Con l'obiettivo di concedere finanziamenti a chi, pur essendo in grado di restituire il dovuto, almeno sulla carta, non rientra nelle griglie valutative di banche e società finanziarie. Magari perché, semplicemente, non ha una storia creditizia alle spalle. Parliamo del microcredito, un sistema di prestiti senza garanzie ispirato all'esperienza del Premio Nobel Muhammad Yunus e della sua Grameen Bank, la «banca dei poveri» che, in 37 anni di attività, ha erogato 13,5 miliardi di dollari, con tassi di restituzione dichiarati prossimi al 97 per cento.

Numeri e modelli In Italia, il fenomeno ha subito un'accelerazione solo negli ultimi tre anni. Un rapporto appena pubblicato dall'Ente nazionale per il microcredito descrive una crescita del 102% nel 2011, in termini di erogato. Numeri in netta controtendenza rispetto al credito al consumo, calato dell'1,4% nel 2011 (primi 9 mesi) e del 12% nello stesso periodo del 2012 [...] leggi tutto

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