giovedì 23 maggio 2013

Investite sugli aristocratici delle Borse

Da CorrierEconomia del 20 maggio 2013, pag. 27

«Il segreto è trovare i dividend aristocrat di domani». Daniel Roberts, gestore del Global dividend fund di Fidelity è convinto che le migliori opportunità nel comparto azionario restino concentrate tra i titoli in grado di mantenere per molti anni una politica di cedole costante o persino in crescita, gli aristocratici. Della Borsa e del dividendo. Una ristretta élite di 150 nomi (circa il 6% di quelli rappresentati nell'indice Msci All Country World), che nel corso degli ultimi 10 anni ha ottenuto un rendimento cumulativo del 160%: 57 punti in più rispetto al paniere globale, a fronte di una minore volatilità. «Non deve stupire più di tanto: si tratta di titoli caratterizzati da modelli di business difensivi, meno sensibili all'andamento del ciclo economico, con bilanci solidi e la capacità, consolidata negli anni, di ripartire le risorse disponibili in modo equilibrato, in parte destinandole alla crescita del fatturato, in parte all'aumento del dividendo». Essendo ben riconoscibili, in quanto raggruppati all'interno di uno specifio paniere, è inevitabile che catturino l'attenzione di molti investitori in tutto il mondo. Per Roberts, tra gli aristocrat si possono ancora trovare nomi attraenti, ma la sfida è scoprire le società che sono all'inizio del percorso, evitando i nomi al tramonto. «Molti finanziari hanno staccato cedole in crescita per 10, 15, 20 anni prima della crisi finanziaria». Dove trovare, allora, i nuovi aristocratici del dividendo? Il gestore suggerisce, in linea generale, di escludere i titoli con cedole attese troppo elevate: a mano a mano che ci si allontana dalla soglia del 4-5%, infatti, tende ad allargarsi il divario tra il dividendo stimato e quello effettivamente incassato a distanza di pochi mesi. [...] Leggi Tutto

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