venerdì 10 maggio 2013

Lo spread attende la crescita

Dal Mondo del 3 maggio 2013, n°18, pag. 30-1

La svolta decisiva impressa alla crisi politica italiana dalla rielezione di Giorgio Napolitanoe dalla formazione del nuovo governo di Enrico Letta ha schiacciato i Btp decennali ai livelli dell'ottobre 2010, fino al 3,9%. Lo spread sul corrispettivo Bund tedesco ha toccato i 265 punti base e i titoli più corti, protetti dall'ombra dello scudo anti-spread, hanno raggiunto i minimi storici, prima di risalire leggermente, sull'onda di qualche presa di profitto. Ma sull'ipotesi di un'ulteriore compressione dei rendimenti, alcuni operatori appaiono scettici. Convinti che non ci siano buone ragioni a supporto di una prosecuzione del rally: “I fondamentali dell'Italia non sono cambiati negli ultimi mesi e anzi sono in progressivo deterioramento”, spiega Valentina Vicinanza, gestore obbligazionario di Banca Akros gestioni patrimoniali. Due forze contrapposte premono sui Btp, in questa fase, ma nessuna delle due sembra in grado di prevalere stabilmente sull'altra. [...]

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