venerdì 3 maggio 2013

Strategie - Dove combattono i nuovi cloni «intelligenti»

Da CorrierEconomia del 29 aprile 2013, pag. 35

Iniettare una strategia attiva all'interno di strumenti pensati per la replica passiva di un indice. L'idea di costruire Eft «intelligenti» nasce negli Usa a metà degli anni 2000, ma inizia a farsi largo anche nel mercato italiano, dove il numero di prodotti smart beta è in crescita. L'obiettivo è offrire un compromesso tra gli Exchange traded fund tradizionali, poco costosi ma incapaci di sovraperformare il paniere di riferimento e i fondi a gestione attiva. Ed ecco l'uovo di Colombo: prodotti un po' più cari (0,10%-0,15% in più dei classici Etf) ma in grado di battere il mercato se il gestore è bravo.

Modelli Le fabbriche prodotto hanno declinato questo principio secondo logiche differenti. Lyxor, ad esempio, propone quattro Etf macro weighted, in cui il peso dei singoli Paesi è definito non in base all'entità del debito pubblico, come avviene nei tradizionali benchmark a capitalizzazione, ma in funzione di quattro indicatori macroeconomici, allo scopo di premiare gli Stati più virtuosi: il rapporto debito su Pil, le partite correnti, la crescita trimestrale del Pil e i tassi d'interesse di lungo termine. Source ha realizzato con Pimco [...] Leggi tutto

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