venerdì 17 maggio 2013

Un salto nell'equity stando sulla difensiva

Dal Mondo del 10 maggio 2013, n°19, pag.37

“La Grande Rotazione dai bond all'equity non è ancora iniziata. E l'ingranaggio non si metterà in moto finché l'economia globale resterà fragile. Ma chi oggi è in eccessivo sottopeso sui mercati azionari, rischia di essere penalizzato, in una prospettiva di medio o lungo termine”. Così Phil Hoffman, portfolio manager del Russell Global defensive equity fund, spiega le ragioni di un posizionamento strategico sui mercati azionari, nonostante il clima di incertezza suggerisca ancora cautela. Del resto, alcuni segmenti del reddito fisso sono molto sopravvalutati, anche per l'effetto distorsivo delle politiche monetarie non convenzionali adottate dalle banche centrali. “Attenzione”, avverte il gestore: “il problema non riguarda solo i bond perché, nel breve termine, l'equity continuerà a risentire di ogni improvviso rialzo dei rendimenti obbligazionari, innescato da un ritorno dell'avversione al rischio”.

Domanda. Alcuni mercati, per esempio l'S&P 500, hanno corso molto. C'è il rischio che inizi a mancare l'ossigeno?
Risposta. Potremmo avvicinarsi al momento in cui il rally sta per finire. Gli utili sono a livelli [...]

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