venerdì 21 giugno 2013

Europa più cheap degli States

Dal Mondo del 14 giugno 2013, n°24 pag. 36-7

Chi a gennaio profetizzava l'imminente inizio della grande rotazione aveva decisamente torto. Della tanto attesa migrazione di massa degli investitori dal reddito fisso ai mercati azionari si è visto, infatti, ben poco: se si considera l'industria europea del risparmio gestito, ad esempio, nei primi cinque mesi dell'anno i fondi obbligazionari hanno continuato a fare la parte del leone, realizzando una raccolta netta pari a 72 miliardi di euro: volumi oltre due volte e mezza superiori a quanto confluito, secondo Morningstar, nei prodotti azionari. Ad aprile i fondi dedicati all'equity hanno persino registrato un saldo negativo tra riscatti e nuove sottoscrizioni per 344 milioni di euro, con una forte emorragia, in particolare, dalle large cap globali, europee, e dall'Asia ex-Japan. Ma secondo Marc Craquelin, direttore investimenti di Financière de l'Echiquier, nei prossimi mesi i flussi verso l'equity dovrebbero stabilizzarsi e rimanere su livelli elevati.

Domanda. I listini del Vecchio Continente sono favoriti rispetto all'S&P500, che ha già corso molto? Risposta. Negli ultimi 4 anni l'Europa ha perso terreno rispetto agli Stati Uniti: oltre 50 punti percentuali, che diventano 70 se si considera il cambio euro/dollaro. Anche se le azioni europee [...]

Nessun commento:

Posta un commento