venerdì 26 luglio 2013

Adesso il replicante moltiplica i panieri

Dal Mondo del 19 luglio 2013, n°29 pag. 37

Gli exchange traded fund (etf) sono spesso accusati di alimentare la volatilità sui mercati. Ma a volte questi strumenti del risparmio a gestione passiva che replicano indici e panieri vengono chiamati in causa a sproposito. E forse qualcuno ne sovrastima la capacità di condizionare l’andamento dei prezzi. Si prenda, ad esempio, la recente correzione dell’universo obbligazionario, che ha penalizzato i bond emergenti più di altri. “I deflussi non hanno risparmiato il mondo degli etf, ma non bisogna dimenticare che questa industria è ancora molto sbilanciata a favore dei mercati azionari, in termini di asset investiti, nonostante la crescita registrata negli ultimi anni tra i prodotti obbligazionari”, spiega Scott Ebner, global head of product development di State Street global advisor. In valore assoluto, del resto, gli exchange traded fund rappresentano ancora una fetta minoritaria degli asset in gestione, a livello globale: il 10% negli Stati Uniti, calcola Ebner, il 3% in Europa. È vero, semmai, che molti scambi tendono a essere focalizzati su un gruppo ristretto di panieri. Basti pensare che in Europa i 10 benchmark più replicati valgono da soli un terzo degli assets complessivi. “Rispetto a cinque anni fa, tuttavia [...]

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