martedì 9 luglio 2013

Famiglie - I torinesi? Vedono nero, ma investono

Da CorrierEconomia dell'8 luglio 2013, pag.21

I torinesi vedono nero, ma investono meglio. Secondo un'indagine condotta da Eurisko per il gruppo Ubs su un campione rappresentativo d'imprenditori, professionisti e dirigenti di cinque città italiane, nel capoluogo piemontese sono più diffuse che altrove le preoccupazioni sull'andamento della congiuntura globale: il 53% degli intervistati ritiene che sia destinata a peggiorare nel corso dell'anno, contro il 40% dei romani, il 38% dei padovani, il 37% di modenesi e trevigiani. Un maggiore pessimismo da parte di imprenditori e dirigenti sabaudi si riscontra anche nella lettura della situazione a livello regionale: il 63% crede, infatti, che l'economia locale subirà un'ulteriore flessione (ben al di sopra della media nazionale, prossima al 49%). Eppure proprio nella città che fu prima capitale d'Italia, si registra la percentuale più alta di coloro che sono favorevoli all'investimento nei mercati azionari: il 18%, contro una media dell'11% (il 5% a Roma, il 6% a Treviso). «Un'apparente contraddizione ? spiega Fabio Innocenzi, amministratore delegato di Ubs Italia ?. Torino è una delle zone di più antica storia imprenditoriale. Lo sguardo disincantato si traduce, talvolta, in un giudizio tranchant su ciò che accade nel mondo esterno, ma la cultura d'impresa, molto radicata, si esprime in una più spiccata familiarità con il capitale di rischio. In questo senso, i torinesi sono più "americani" di altri».

Troppo difensivi. Sebbene con tonalità diverse, la sfiducia verso l'andamento dell'economia appare comunque generalizzata; si ripercuote nelle aspettative sullo stato di salute del business privato (solo il 14% degli intervistati si attende una crescita della propria attività nel corso del 2013), riflettendosi anche nelle scelte d'investimento. Non a caso, la ricerca fotografa una strategia d'investimento prevalentemente statica e [...] Leggi tutto 

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