martedì 27 agosto 2013

Continente Vecchio fa buon rendimento

Dal Mondo del 23 agosto 2013, n°32, pag. 34-5

Il tonfo delle obbligazioni, tra maggio e giugno, ha spezzato la lunga luna di miele degli investitori con il reddito fisso. Il rimbalzo è stato vigoroso, ma non ha scalfitto la diffidenza di molti nei confronti dei bond. Eppure c'è un segmento che, secondo diversi anlisti, è stato penalizzato ingiustamente: “I bond high yield hanno subito un impatto indiretto, legato all'aumento della volatilità, mentre i fondamentali sono rimasti solidi. Ecco perché in questa circostanza, la decorrelazione con i Treasury, che continua invece su archi temporali più ampi, non ha funzionato”, spiega Alain Krief, responsabile reddito fisso di Oddo am. Convinto che, tornata una relativa calma sui mercati, i bond speculativi continueranno a dare buoni rendimenti nella seconda parte dell'anno.

Domanda. Tra i titoli speculativi, dov'è mrimasto più valore: in Europa o negli Stati Uniti?
Risposta Il trend è lo stesso, ma riteniamo che gli high yield europei possano sovraperformare nei prossimi mesi, perché la qualità degli emittenti, mediamente superiore nel vecchio continente, non è riflessa nei prezzi: semplificando diciamo che il 70% delle emissioni euorpee high yield ha un rating pari a BB, il 30% è giudicato B. L'indice americano, invece, è più o meno equamente distribuito tra le due classi. Sotto il profilo rischio-rendimento, l'Europa è più interessante.

D. Quando può valere una scommessa sui titoli “spazzatura” europei da qui a fine anno? 
R. Il 6% circa. Il nostro target [...]

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