venerdì 2 agosto 2013

Vivere in tempi di valute volanti

Dal Mondo del 26 luglio 2013, n°30, pag. 36-7

Valute volanti. E in altalena. Dopo mesi di forti perdite subite da molte divise emergenti (e non solo) contro euro e dollaro americano, nelle ultime tre settimane la situazione sembra essersi stabilizzata. È il momento di fare il check-up al portafoglio valutario, perché, da qui in avanti, una nuova folata d'instabilità potrebbe scompigliare i rapporti di forza tra le divise. Con effetti non trascurabili per chi ha acquistato singole emissioni obbligazionarie o fondi monetari in valuta estera. Ma anche per gli investitori che, avendo in portafoglio fondi globali o tematici, sono esposti, indirettamente, ai movimenti delle divise sottostanti. Vale la pena ricordare che nell'ultimo anno lo yen si è deprezzato del 37% rispetto all'euro. Il dollaro australiano ha perso 23 punti percentuali, il real brasiliano 17. La svalutazione ha colpito con analoga intensità i titoli azionari o obbligazionari denominati in queste divise. Lo stesso è accaduto per il cambio euro dollaro, oscillato tra 1,20 e 1,37, con potenziali guadagni (o perdite) di oltre il 12% tra valori massimi e minimi di periodo. Dinanzi al balletto dei banchieri centrali, che tra dichiarazioni, allusioni tattiche e ripensamenti continuano ad influenzare più di ogni altro fattore l'andamento dei cambi, non si può stare a guardare. Due sono le alternative: rinunciare tout cout a giocare la partita valutaria, optando per strumenti dotati di copertura contro il rischio cambio. Oppure accettare la sfida. E cercare di mettere nel paniere le banconote destinate a sovraperformare.

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