mercoledì 23 ottobre 2013

Problemi emergenti

Dal Mondo del 18 ottobre 2013, n°40, pag. 43-4

Bisogna distinguere: un conto è il tapering, la riduzione dello stimolo monetario. Che la quasi totalità degli economisti dà per imminente, una volta superato l’ostacolo del tetto al debito. Un altro sono i tassi di riferimento. Destinati a rimanere ai minimi ancora a lungo, forse fino al 2015. “La politica monetaria continuerà ad essere molto accomodante: non è ancora l’inizio di un secolare incremento dei tassi”, rileva Martha Metcalf, gestore del fondo Schroders isf global high income bond. Questo scenario, secondo la money manger, dovrebbe mantenere sotto controllo i fallimenti delle società con rating speculativo: “Negli ultimi anni, infatti, molte aziende si sono finanziate a costi bassi, allungando le scadenze. Un tasso di default sotto il 3% per i prossimi 12 mesi dovrebbe favorire una stabilizzazione degli spread”.

Domanda. Quanto possono rendere i bond speculativi americani?
Risposta. Per il 2013 confermiamo una stima tra il 6% e il 7%, di cui i due terzi già maturati nei primi 9 mesi dell’anno.

D. Quali obbligazioni privilegiate in termini di rating? 
Risposta. Le B ci piacciono particolarmente [...]

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