lunedì 25 novembre 2013

Attesa per la denuncia volontaria dei capitali all'estero

Da Milano Finanza del 23 novembre 2013, pag. 32

Mancano ancora alcuni chiarimenti interpretattivi da parte del legislatore italiano. E resta, soprattutto, il nodo delle eventuali conseguenze penali per i contribuenti che percorreranno la strada dell' auto-denuncia. Ma gli operatori intervenuti in occasione della tavola rotonda organizzata a Milano da Farad International lo scorso martedì 12 novembre, scommettono che la voluntary disclosure, la procedura di regolarizzazione volontaria dei capitali detenuti all'estero promossa dall'Ocse e rilanciata da una recente circolare dell'Agenzia delle Entrate, avrà molte adesioni. Questo per lo meno sembrano suggerire i risultati di iniziative analoghe avviate di recente in Paesi considerati virtuosi: "Tra gennaio e luglio il Belgio ha registrato 17 mila operazioni. Sono 4 mila in Francia per il periodo luglio-ottobre 2013", ricorda Simone Viligiardi di Deloitte Italia. Due fattori dovrebbero favorire il successo della voluntary disclosure. Da un lato la Legge Europea 2013, entrata in vigore lo scorso 5 settembre, ha prodotto una revisione al ribasso delle sanzioni [...]

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