venerdì 22 novembre 2013

Tenete in portafoglio Usa, Canada e Messico

Dal Mondo del 15 novembre 2013, n°44, pag. 10-11              - in COVERSTORY -

La mossa a sorpresa di Mario Draghi ha spinto il cambio euro dollaro ai minimi degli ultimi due mesi, 1,33. Se è vero che le due maggiori banche centrali si preparano a prendere strade divergenti, la Federal Reserve verso una riduzione dello stimolo monetario, la Bce pronta invece a spingere l'acceleratore con nuove iniezioni di liquidità, molti scommettono che il biglietto verde sia destinato a guadagnare terreno rispetto all’euro. Per questo il mercato americano non dovrebbe essere escluso a priori dai portafogli obbligazionari. A patto di saper calibrare scadenze e merito di credito, con qualche incursione in aree contigue a quella statunitense. “Il Canada, ad esempio, vale circa il 10% del nostro portafolgio”, spiega Brian Kennedy, fixed income investment strategist di Loomis Sayles (gruppo Natixis global am). Si tratta di un mercato [...]

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