mercoledì 13 novembre 2013

Vantaggio a tavolino per Londra e Parigi

Da CorrierEconomia dell'11 novembre 2013, pag.30

Urge un chiarimento da parte di Bankitalia. O un intervento del legislatore in grado di rimuovere lo svantaggio fiscale che penalizza le banche italiane rispetto alle inglesi e francesi. Il tema è quello dei bond ibridi: obbligazioni destinate a essere rimborsate per ultime, prima delle azioni, in caso di fallimento dell'emittente.«Per le banche che necessitano di un rafforzamento patrimoniale, in vista dell'Asset Quality Review (l'esame delle attività di bilancio da parte della Bce su 130 istituti dell'Eurozona, le prime 15 in Italia, nda), cui seguiranno gli stress test condotti dalla Eba, l'emissione di bond subordinati può rappresentare la chiave di volta: una soluzione alternativa all'aumento di capitale - ricordano Gioacchino Foti e Carlo Galli dello studio legale Clifford Chance - Peccato che un dubbio interpretativo in materia regolamentare e fiscale dissuada le banche italiane dal seguire la strada intrapresa da altri istituti. Société Générale, con il bond ibrido di fine agosto per 1,25 miliardi di dollari, ha visto migliorare il Tier 1 ratio di 27 punti base».La direttiva Crd IV stabilisce che in una situazione di forte stress, con il Core Tier 1 sotto la soglia del 5,125%, i bond ibridi possano essere utilizzati per assorbire le perdite, attraverso un taglio del valore nominale dell'obbligazione, oppure una sua conversione in equity. Tuttavia la direttiva stabilisce che questi strumenti possano essere [...] Leggi tutto

Nessun commento:

Posta un commento