venerdì 27 dicembre 2013

Incursioni a briglie strette

Dal Mondo del 20 dicembre 2013, n°49, pag. 37-8

Al trotto nel Vecchio Continente. Per i prossimi 12 mesi, il reddito fisso europeo non lascia intravedere prospettive di rally galoppanti e sembra, al tempo stesso, al riparo da crolli improvvisi e violenti: acquista, così, il sapore rassicurante di una verosimile (relativa) stabilità. Che dovrebbe consolidare i flussi migratori degli investitori internazionali verso l'Europa, alimentando l'interesse, in particolare, per la periferia. Gestori e analisti suggeriscono, inoltre, un'incursione tra le obbligazioni high yield, con una preferenza per il club degli angeli caduti: emissioni precipitate dal paradiso investment grade alla schiera dei titoli speculativi.

Spread in discesa “Come nel 2013, la periferia avrà una posizione dominante nei portafogli, almeno per la prima parte del 2014”. Nicola Trivelli, direttore generale e ad di Sella Gestioni è fiducioso sulle prospettive del debito italiano e spagnolo, favoriti rispetto agli altri Piigs, anche per ragioni di maggiore liquidità. Nel caso dell'Italia, Trivelli è convinto che lo spread, il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e il corrispettivo Bund tedesco, possa restringersi fino ai 175-150 punti base, ritenuto un possibile valore di equilibrio; nell'ipotesi (da verificare) che il rendimento dei governativi tedeschi resti immobile attorno all'1,8%, equivarrebbe a un guadagno in conto capitale tra il 4,5 e il 6,5%, più le cedole. C'è chi, a parità di rendimento, nel 2014 tenderà a privilegiare la Spagna: “Il divario di competitività tra Roma e Madrid sembra allargarsi: ogni volta che i Bonos supereranno il Btp, sposteremo il baricentro verso la penisola iberica”, dichiara Jacopo Ceccatelli, ceo di Jci capital ltd. Nella periferia, le preferenze della società di consulenza si concentrano sulle scadenze lunghe, tra 10 e 15 anni: ancora una volta, però, sarà la Banca Centrale europea, più di ogni altri fattore, a condizionare le performance di queste emissioni. Negli ultimi mesi, infatti, sono cresciute le attese per l'annuncio di nuove misure non convenzionali. Molti osservatori ritengono che nel primo trimestre del 2014 Draghi possa calare l'asso di una nuova operazione [...]

Nessun commento:

Posta un commento