martedì 17 dicembre 2013

Servizi - Tutti in Rete a chattare Così le banche attirano i trader

Da CorrierEconomia del 25 novembre 2013, pag.31

I trader non sono più quelli di una volta. Fino a quattro o cinque anni fa erano italocentrici. Oggi si sono globalizzati: comprano non solo azioni, ma anche bond e valute e puntano sempre di più sui listini europei o internazionali», spiega Paolo Di Grazia, direttore Banca diretta di Fineco. E del resto, la stessa Tobin tax, la tassa sulle transazioni introdotta dal marzo 2013, li incoraggia a disertare progressivamente la Borsa di Milano. Non solo. Accanto a uno zoccolo duro di trader iper-attivi ed esperti, cresce il numero dei neofiti: investitori alle prime armi che hanno approcciato di recente le piattaforme online, fanno pochi scambi e spesso hanno necessità di essere supportati. Gli heavy trader, i duri e puri, sono solo il 20% del totale, ma fanno da soli l'80% dell'operatività.

Statistiche «Le cifre che riguardano i trader neofiti sono invertite», chiarisce Giuseppe d'Antornio, direttore commerciale di Iwbank. Non è un caso, quindi, il fatto che le principali piattaforme stiano ampliando la gamma di servizi dedicati ai principianti per invogliarli a fare di più. E così ecco corsi di formazione e seminari online gratuiti. Incontri per gruppi ristretti d'investitori, lungo la Penisola. E in alcuni casi un servizio di assistenza gratuita: via chat, e-mail e telefono il cliente può mettersi in contatto con i trading specialist per chiedere, ad esempio, come inserire eventuali condizioni di stop loss o take profit. Due tra le funzioni più usate, quelle che consentono di pre-impostare un ordine automatico di vendita su un titolo o un indice al raggiungimento di una certa soglia di prezzo.

Neutrali e coinvolti «Non diamo mai indicazioni su cosa comprare; spieghiamo semmai, come farlo», chiarisce Di Grazia. Un orientamento condiviso anche da IwBank: entro la primavera partirà un nuovo servizio di consulenza, ma sarà dedicato agli investitori che privilegiano il risparmio gestito e non ai trader. In ogni caso, tra gli operatori, c'è chi non rinuncia a fornire un supporto operativo alle decisioni d?investimento. A settembre, ad esempio, Cmc market ha lanciato la funzione «Client Sentiment»: offre in tempo reale la fotografia di come sono posizionati gli utenti della piattaforma sui principali strumenti e mercati. Indica, ad esempio, se la maggior parte dei trader è lunga o corta (cioè in posizione di acquisto o di vendita) sull'S&P500, il principale indice di Wall Street. Oppure quali sono le idee in merito al cambio euro-dollaro. Lo strumento permette di identificare le posizioni assunte in ogni momento dai top client (trader che beneficiano di posizioni in guadagno nell?ultimo trimestre), confrontandone l'operatività con quella di tutti gli altri clienti. PremiumSaxo Bank ha scelto una strada differente [...] Leggi tutto

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