mercoledì 6 marzo 2013

L'intramontabile passione per la cedola

Da CorrierEconomia del 4 marzo 2013, pag.32

Somigliano, da lontano, a semplici obbligazioni: hanno una scadenza predefinita, in genere tra 3 e 7 anni, e staccano il coupon, una o due volte l'anno. Questo contribuisce a spiegare perché i molti investitori affezionati alla logica rassicurante della cedola continuino a destinare flussi record ai fondi «target» (o «obiettivo»). Prima di avvicinarsi a questi strumenti, però, è necessario chiedersi, come sempre, come funzionano esattamente e che cosa ci sia dentro. Cedole e costi«La storia insegna che quando gli investitori sono a caccia di alti flussi cedolari, per integrare le entrate senza intaccare il patrimonio, spesso sottovalutano i rischi e finiscono per perdere una parte del capitale», avverte Antonio Foglia, consigliere del Gruppo Banca del Ceresio. Prima di tutto, occorre ricordare che i fondi target sono acquistabili solo al collocamento, in una precisa finestra temporale, che dura poche settimane. Il disinvestimento può avvenire in qualsiasi momento, ma in questo caso, si deve mettere in conto un eventuale costo d'uscita. «I fondi possono avere strutture commissionali differenti - precisa Claudio Tosato, direttore prodotti di Anima Sgr. Con una fee di collocamento, che viene ammortizzata giornalmente su tutta la durata del fondo; oppure con una commissione di sottoscrizione, variabile fino ad un massimo del 2/2,5%. Il rimborso si paga solo nel primo caso, e decresce con l'approssimarsi della scadenza».[...] Leggi tutto

Meglio la slow economy

Da Milano Finanza del 2 marzo 2013, pag 35

«La crescita americana langue? Meglio così». Per Alexandre Hezez, responsabile investimenti di Convictions am, c'è da sperare che i dati macroeconomici restino moderatamente negativi, almeno per un po': «Finché la ripresa è modesta, la Federal Reserve sarà costretta a portare avanti la sua politica monetaria ultraespansiva. Se, invece, lo scenario dovesse migliorare significativamente, la banca centrale dovrebbe iniziare a staccare la spina. E a quel punto non escluderei un possibile effetto shock sui mercati, sia per la parte azionaria che obbligazionaria”  [...] Leggi Tutto