martedì 16 aprile 2013

Patrimoni - Il silenzio? Non è d'oro. E spesso fa sbagliare i conti

Da CorrierEconomia dell'8 aprile 2013, pag. 30

Il progetto di un nuovo investimento immobiliare. Il master all'estero del figlio da finanziare. Un qualsiasi evento destinato a modificare, magari solo temporaneamente, l'entità delle risorse a disposizione del cliente. Informazioni come queste sono essenziali per pianificare correttamente la gestione del patrimonio familiare, ma spesso vengono taciute al private banker.

Silenzi. Lo rileva un'indagine condotta dall'Aipb, Associazione italiana private banking, sul comportamento dei clienti italiani: uno su due dichiara di trasmettere solo a grandi linee notizie relative ai propri progetti di vita o familiari, mentre il 13% non ne parla affatto. Oltre il 50% degli intervistati non comunica al consulente l'entità del proprio reddito o lo fa in modo approssimativo. E una percentuale di poco inferiore non fornisce informazioni esatte sull'orizzonte temporale entro il quale intende realizzare i suoi progetti. «È indispensabile che il cliente sia disposto a condividere informazioni sul proprio patrimonio personale e familiare, compresa l'eventuale attività d'azienda [...] Leggi tutto

Il Fisco sale in cattedra agli esami da consulente

Da CorrierEconomia dell'8 aprile 2013, pag. 30

Non solo asset allocation strategica. Tecniche di gestione del portafoglio, consulenza in materia immobiliare, assicurativa e previdenziale; analisi di scenario e valutazione dei prodotti di investimento. Da oggi, i professionisti che intendono conseguire la certificazione Efpa (European financial planning association), il «bollino blu» della consulenza finanziaria, che attesta la qualità delle competenze in materia, dovranno arricchire il proprio percorso formativo con lo studio di due nuove materie: credito e finanziamenti, pianificazione fiscale.CorsiIn precedenza, i corsi propedeutici al superamento dell'esame, già prevedevano l'approfondimento delle tematiche fiscali, ma queste erano trattate all'interno di singoli moduli, dedicati a specifici prodotti d'investimento. «Nei nuovi programmi la tassazione diviene materia a sé stante [...] Leggi tutto

La bussola in tasca

Dal Mondo del 5 aprile 2013 n°14, pag. 28-30 - COVERSTORY

Wall Street è già in vetta. Francoforte e Londra vedono la cima. Ma potrebbero inciampare sul protrarsi della fase d’instabilità in Italia. Dopo quasi sei anni e svariati saliscendi, Piazza Affari deve ancora recuperare i due terzi dei 44.364 punti toccati il 18 maggio del 2007. Però le difficoltà incontrate in questi giorni nella formazione del nuovo governo sembrano dilatare i tempi della risalita. E mandano in tensione i risparmiatori. Che non sanno come muoversi. Urge avere a disposizione una bussola per non perdere l'oientamento. E, insieme, i propri risparmi. Così, chi guarda alle Borse vede che la vetta è lontana. La maggior parte dei listini globali si trova ben lontana dai massimi conquistati tra 2007 e 2008, prima della valanga dei subprime americani. Per esempio, il Nikkei giapponese vale solo un terzo rispetto al picco di fine anni ’80, raggiunto all'apice della bolla immobiliare. Tra le maggiori piazze emergenti, è Shanghai quella rimasta più indietro, a oltre 60 punti di distanza dal record dell’ottobre 2007. Sulla carta, listini molto ridimensionati potrebbero rappresentare occasioni d'acquisto a prezzi stracciati. Ma anche esprimere preoccupazioni ben motivate. “In caso di ritorno alle urne, l'incertezza circa l'esito elettorale renderebbe ancora più tortuoso il recupero del listino italiano”, chiarisce Luigi Sottile, responsabile gestioni patrimoniali di Deutsche Bank. [...]