venerdì 3 maggio 2013

Strategie - Dove combattono i nuovi cloni «intelligenti»

Da CorrierEconomia del 29 aprile 2013, pag. 35

Iniettare una strategia attiva all'interno di strumenti pensati per la replica passiva di un indice. L'idea di costruire Eft «intelligenti» nasce negli Usa a metà degli anni 2000, ma inizia a farsi largo anche nel mercato italiano, dove il numero di prodotti smart beta è in crescita. L'obiettivo è offrire un compromesso tra gli Exchange traded fund tradizionali, poco costosi ma incapaci di sovraperformare il paniere di riferimento e i fondi a gestione attiva. Ed ecco l'uovo di Colombo: prodotti un po' più cari (0,10%-0,15% in più dei classici Etf) ma in grado di battere il mercato se il gestore è bravo.

Modelli Le fabbriche prodotto hanno declinato questo principio secondo logiche differenti. Lyxor, ad esempio, propone quattro Etf macro weighted, in cui il peso dei singoli Paesi è definito non in base all'entità del debito pubblico, come avviene nei tradizionali benchmark a capitalizzazione, ma in funzione di quattro indicatori macroeconomici, allo scopo di premiare gli Stati più virtuosi: il rapporto debito su Pil, le partite correnti, la crescita trimestrale del Pil e i tassi d'interesse di lungo termine. Source ha realizzato con Pimco [...] Leggi tutto

Il rischio-domino spaventa l'Europa

Dal Mondo del 26 aprile 2013, n°17 pag. 26-7

È come nel domino. Il primo pezzo che cade trascina gli altri, uno ad uno. Ma è peggio, perché non si può sapere qual sarà il prossimo ad andare giù. Dopo Grecia, Portogallo e Irlanda, c'è stata una fase di assestamento. Spagna e Italia hanno retto. Cipro ha ricominciato il gioco, urtando la Slovenia, che ora si trova pericolosamente in bilico. Quale sarà la prossima tessera a cadere? Molti investitori spingono lo sguardo ad est, convinti che tra le propaggini orientali del vecchio continente si nascondano gli elementi di maggiore fragilità. Ma un nuovo scossone improvviso potrebbe far traballare anche alcuni pesi massimi dell'Europa “core”. Proprio mentre Londra subisce la perdita della tripla A, per mano di Fitch.

Slovenia in bilico Andiamo con ordine, partendo da Nicosia. Un piccolo Paese, irrilevante sul piano economico (il suo pil vale lo 0,19% della ricchezza prodotta in Eurozona), che tuttavia ha contribuito a riportare tensione alla periferia. Prima questione: l'accordo sul piano di aiuti europeo da 10 miliardi di euro, con prelievo forzoso, sarà sufficiente a tamponare la falla in modo risolutivo? O siamo solo al primo episodio di una lunga saga, fatta di impegni non mantenuti e accordi rinegoziati, destinata a sfociare nella ristrutturazione dei debiti, come pe la Grecia? [...]