venerdì 10 maggio 2013

Chi si ricompra i debiti

Dal Mondo del 3 maggio 2013, n°18, pag. 30-1

Buy-back, terzo round. Tra marzo ed aprile, Mediobanca e UniCredit hanno riacquistato emissioni proprie per 5,7 miliardi di euro. Meno della metà rispetto ai 12 miliardi messi sul piatto a inizio 2012 dalla banca di Federico Ghizzoni insieme ad Intesa, Banco Popolare e Ubi. Un poker di operazioni seguito, in estate, da un secondo giro di valzer: prima la proposta di scambio rivolta da Mps ai detentori di 9 emissioni subordinate (un miliardo di euro); poi, Intesa con il riacquisto di emissioni senior e subordinate per un totale di 1,6 miliardi; infine l'offerta di Unicredit su titoli Abs (asset backed securities). E ora gli investitori si chiedono se le due operazioni messe a segno nel 2013 possano inaugurare una nuova stagione di buy back.
Intanto, occorre sottolineare un dato: mentre UniCredit ha fatto il pieno in soli quattro giorni, ottenedo adesioni per 4,27 miliardi rispetto ai 3,5 proposti inizialmente, l'operazione di Mediobanca è andata così così: il bottino raccolto in due settimane è di 1,47 miliardi di euro, contro un ammontare massimo di 2 miliardi dichiarato in fase di lancio. La ragione del diverso trattamento riservato dagli obbligazionisti è semplice [...]

Lo spread attende la crescita

Dal Mondo del 3 maggio 2013, n°18, pag. 30-1

La svolta decisiva impressa alla crisi politica italiana dalla rielezione di Giorgio Napolitanoe dalla formazione del nuovo governo di Enrico Letta ha schiacciato i Btp decennali ai livelli dell'ottobre 2010, fino al 3,9%. Lo spread sul corrispettivo Bund tedesco ha toccato i 265 punti base e i titoli più corti, protetti dall'ombra dello scudo anti-spread, hanno raggiunto i minimi storici, prima di risalire leggermente, sull'onda di qualche presa di profitto. Ma sull'ipotesi di un'ulteriore compressione dei rendimenti, alcuni operatori appaiono scettici. Convinti che non ci siano buone ragioni a supporto di una prosecuzione del rally: “I fondamentali dell'Italia non sono cambiati negli ultimi mesi e anzi sono in progressivo deterioramento”, spiega Valentina Vicinanza, gestore obbligazionario di Banca Akros gestioni patrimoniali. Due forze contrapposte premono sui Btp, in questa fase, ma nessuna delle due sembra in grado di prevalere stabilmente sull'altra. [...]