venerdì 17 maggio 2013

Al gran ballo del tasso

Dal Mondo del 10 maggio 2013, n°19, pag. 32-3

Non è allarme rosso. Non ancora. Negli Stati Uniti, però, alcuni grossi investitori iniziano a predisporre le misure antincendio. Per farsi trovare pronti quando la sirena inizierà a suonare. E prima o poi, suonerà. Per qualche mese, il tema è finito nel cono d'ombra di altre emergenze, quella fiscale tra tutte. Ma ora qualche analista torna a lanciare l’anatema: negli Stati Uniti, i tassi a lungo termine saliranno presto e gli investitori sottovalutano questo rischio più di ogni altro. L’avvertimento giunge mentre sull’altra sponda dell’Atlantico, la Bce, è intervenuta i primi giorni di maggio abbassando dello 0,25% il costo del denaro, a 50 punti base. Emergenza o timore prematuro? Bill Gross, a capo di Pimco, scrive che è meglio iniziare a ridurre, già nel 2013, la durata finanziaria dei bond. Warren Buffett, l'oracolo di Omaha, ha detto che in questo momento <<i bond sono un investimento terribile>>, hanno prezzi artificiali per via degli acquisti miliardari della Fed. Che cosa potrebbe accadere con un ritocco dei tassi? Facciamo un conto: un titolo decennale americano ha una duration di circa 9 anni. L'aumento dell’1% sui tassi d'interesse produrrebbe una perdita in conto capitale del 9%. Un pericolo aggravato dal fatto che molti risparmiatori, scoraggiati dal tasso zero, hanno allungato le scadenze per spuntare cedole più attraenti. [...]

Un salto nell'equity stando sulla difensiva

Dal Mondo del 10 maggio 2013, n°19, pag.37

“La Grande Rotazione dai bond all'equity non è ancora iniziata. E l'ingranaggio non si metterà in moto finché l'economia globale resterà fragile. Ma chi oggi è in eccessivo sottopeso sui mercati azionari, rischia di essere penalizzato, in una prospettiva di medio o lungo termine”. Così Phil Hoffman, portfolio manager del Russell Global defensive equity fund, spiega le ragioni di un posizionamento strategico sui mercati azionari, nonostante il clima di incertezza suggerisca ancora cautela. Del resto, alcuni segmenti del reddito fisso sono molto sopravvalutati, anche per l'effetto distorsivo delle politiche monetarie non convenzionali adottate dalle banche centrali. “Attenzione”, avverte il gestore: “il problema non riguarda solo i bond perché, nel breve termine, l'equity continuerà a risentire di ogni improvviso rialzo dei rendimenti obbligazionari, innescato da un ritorno dell'avversione al rischio”.

Domanda. Alcuni mercati, per esempio l'S&P 500, hanno corso molto. C'è il rischio che inizi a mancare l'ossigeno?
Risposta. Potremmo avvicinarsi al momento in cui il rally sta per finire. Gli utili sono a livelli [...]