mercoledì 29 maggio 2013

Portafogli - Guadagni alternativi

Da CorrierEconomia del 27 maggio 2013, pag. 34

Tutti lo chiedono, tutti lo vogliono. Ma forse lo cercano nel paniere sbagliato. L'enfasi sulla componente a reddito dell'investimento, sia azionario sia obbligazionario, ha reso affollate e sempre più care alcune classi di attivo. Michael Schoenhaut, gestore del Global Income Fund di JP Morgan asset management è convinto che anche i portafogli costruiti per valorizzare il tema del reddito debbano aprirsi a nuove opportunità. Focalizzando l'attenzione sui recinti dove lo sguardo degli investitori globali non si è ancora posato. Il gestore cita, ad esempio, le azioni privilegiate.

Nuove occasioni «È una delle nostre scelte tattiche più recenti: questi strumenti si collocano a metà strada tra le azioni e il reddito fisso. Le possibilità più interessanti sono concentrate nel settore finanziario: siamo partiti dagli Stati Uniti, dove il processo di ricapitalizzazione del sistema bancario è più avanzato, rispetto al Vecchio Continente», spiega. Un altro tema che merita di essere approfondito, secondo il gestore, è quello delle obbligazioni convertibili: emissioni che consentono di partecipare, in un certa misura, alla crescita dei corsi azionari, limitando le perdite, in fase di correzione, grazie allo stacco della cedola. Non sono lo strumento liquido per eccellenza, ma possono essere utilizzati, in questo momento, per diversificare. Poi, ci sono i titoli obbligazionari garantiti da ipoteche non emesse da enti pubblici. Prima della crisi finanziaria, spiega Schoenhaut, molti investitori avevano sottovalutato la rischiosità di questi asset, salvo poi disfarsene, dopo lo scoppio della bolla dei subprime, svendendoli al miglior offerente: «Da allora pochi operatori si sono cimentati con questa [...] Leggi tutto

Passaporto Ue per gli hedge

Da CorrierEconomia del 27 maggio 2013, pag.28-9

Inizia il countdown per i gestori di fondi alternativi. Il prossimo 22 luglio scade il termine per il recepimento nei Paesi dell'Unione Europea della direttiva sugli Alternative Investment fund manager (AIFMD), destinata a regolamentare l'attività di gestione dei prodotti che non rientrano nell'ambito di applicazione della Ucits IV: in particolare, fondi hedge e fondi immobiliari, sia chiusi che aperti, con o senza leva finanziaria. Le novità sono numerose e rispondono all'obiettivo comune di rendere più trasparente un segmento dell'industria del risparmio fino ad oggi sostanzialmente privo di regole: «Si va dall'obbligo di separazione dell'attività di risk management dalla gestione del portafoglio; alla semplificazione delle procedure in fase autorizzativa e di commercializzazione dei fondi, grazie al passaporto europeo, che consentirà di vendere fondi alternativi presso investitori professionali, all'interno dell'Ue, sulla base di regole uniformi; fino al principio di responsabilità a carico della banca depositaria, in caso di perdita degli asset in custodia. Sono soltanto alcune delle nuove regole che saranno introdotte tra meno di 60 giorni», sintetizza Jeanne Duvoux, amministratore delegato di Société Générale Securities Services, la costola italiana del gruppo francese specializzata nei servizi di banca depositaria, custodia e regolamento. Pur essendo i beneficiari ultimi di questo nuovo pacchetto di norme, i risparmiatori potrebbero vedersi costretti a pagare i costi dell'adeguamento normativo da parte delle società di gestione del risparmio.«Gli investimenti iniziali potrebbero essere significativi per le singole sgr [...] Leggi tutto