venerdì 31 maggio 2013

Soldi - puntata del 26 maggio 2013

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato della battuta d'arresto delle Borse innescata dal crollo del listino giapponese, di azioni ad alto dividendo, obbligazioni con scadenza ultra-trentennale (i cosiddetti matusalem bond) e cambio euro-dollaro.

Guarda la puntata andata in onda domenica 26 maggio su  7Gold.

Per vedere le puntate di Soldi a cui ho partecipato su 7Gold e Odeon TV:

A chi convengono i matusalem bond

Dal Mondo del 24 maggio 2013, n°21, pag. 37

Congelare i tassi. Sfruttando l’effetto narcotico della sbornia da liquidità, per indebitarsi a costi ridotti su durate pluridecennali. È un momento d’oro per gli emittenti che devono rifinanziare debiti ipertrofici o investimenti di lungo termine. L’Italia ha appena collocato con successo un Btp a 30 anni con rendimenti di poco inferiori al 5%. Solo nel 2013, altri 14 titoli ultratrentennali (escludendo i perpetui e quelli con clausola di rimborso anticipato) sono stati emessi in Eurozona: 6 dal Tesoro Irlandese, 4 dalla Francia, una della Région Provence-Alpes-Côte d'Azur e 3 da istituti di credito olandesi e francesi. “Chi può, approfitta delle attuali condizioni di mercato, estremamente favorevoli e forse irripetibili”, spiega Marcello Rubiu, vicepresidente della società di consulenza finanziaria Norisk, convinto che la carica dei matusalem bond possa proseguire finché le banche centrali manterranno i tassi artificialmente schiacciati ai minimi.

Rischio tassi Se, tuttavia, l’interesse degli emittenti per queste obbligazioni è ovvio, gli investitori devono fare bene i conti. È vero che in molti stanno progressivamente allungando le scadenze, a caccia di cedole più appetitose, a mano a mano che la curva dei rendimenti si appiattisce. Ma spesso chi lo fa ignora i rischi che sta correndo. Si consideri, ad esempio, il Btp 1/09/2040: mantenendolo in portafoglio fino a scadenza, farebbe guadagnare il 4,70% lordo. Se i tassi, però, dovessero salire di un punto percentuale (ipotesi più che possibile dato che i rendimenti di questo titolo erano al 5,7% non più tardi di 7 mesi fa, senza considerare i massimi raggiunti il 9 novembre 2011 a quota 7,6%), la perdita in conto capitale sarebbe del 14,6%. Un caso estremo è quello dell’emissione francese 2060: [...]