martedì 11 giugno 2013

Hedge fund - Aspettando il valzer delle acquisizioni

Da CorrierEconomia del 10 giugno 2013, pag.38

Non sempre gli hedge fund hanno consegnato rendimenti all'altezza delle aspettative. Nel 2008 e nel 2011, in particolare, l'indice di riferimento globale dei fondi di fondi hedge si è portato in territorio negativo, prima di recuperare terreno. Negli ultimi 10 mesi, però, alcune strategie alternative sono tornate vincenti. In particolare quelle long-short, che consentono di assumere posizioni alternativamente lunghe e corte, cioè rialziste e ribassiste, sui mercati azionari e del reddito fisso. Non a caso l'inizio della sovraperformance coincide con il celebre whatever it takes pronunciato da Mario Draghi a fine luglio del 2012. «Dichiarando di essere pronto a fare tutto il necessario per salvare l'euro, il presidente della Bce ha reso più razionali i mercati», spiega Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest, sgr indipendente con circa 770 milioni di euro in gestione. «Se in precedenza la correlazione tra asset class era elevatissima, da quel momento i fondamentali sono tornati a giocare un ruolo chiave. Ne hanno beneficiato tutte le strategie e i gestori in grado di valorizzare le differenze tra i singoli titoli», dice ancora Manuli.NumeriTra l'agosto del 2012 e la fine di maggio, [...] Leggi tutto

Polizze - Le «unit linked» provano a inseguire la Borsa

Da CorrierEconomia del 10 giugno 2013, pag. 37

Ci sono troppi bond nelle polizze vita? Secondo i dati dell'Ania, l'associazione nazionale imprese assicuratrici, nel primo trimestre dell'anno la raccolta netta dei fondi interni collegati alle unit linked si è concentrata, ancora una volta, nei prodotti obbligazionari, destinatari di flussi netti per 790 milioni di euro: due terzi del totale, a fronte di un dato negativo dell'azionario per 50 milioni. PanoramaDa un lato, il reddito fisso è percepito dagli investitori come più fedele ad una logica di protezione del capitale: coerente, a sua volta, con la cornice assicurativa dello strumento. Dall'altro lato, chi oggi si posiziona nel reddito fisso con un orizzonte di medio lungo termine, lo fa in una fase in cui molti segmenti dell'universo obbligazionario sono divenuti cari: rischia, perciò, di andare incontro a qualche (brutta) sorpresa, perché le prestazioni assicurative sono legate al valore delle quote dei fondi comuni sottostanti. «Nel nostro caso, il 29% degli asset in gestione è investito nell'azionario», spiega [...] Leggi tutto

Troppa liquidità non fa mai bene

Da CorrierEconomia del 10 giugno 2013, pag. 37

Massima cautela, anche dopo la correzione. Perché i mercati finanziari sono rimasti troppo a lungo scollati dall'andamento dell'economia reale. Soprattutto in Europa. È il monito lanciato da Carlo Gallina, chief investment officer di Cramer am, che si dice molto preoccupato per le classi di attivo più rischiose. «La decisione della Banca centrale giapponese di raddoppiare la massa monetaria, a inizio aprile, ha consentito al rally di proseguire ancora per un po. Ma sono molto scettico sulla possibilità che la corsa possa prolungarsi». D'ora in avanti, quindi, i mercati potrebbero essere più vulnerabili alle cattive notizie. Cosa potrebbe innescare un cambio di umore così radicale? Secondo Gallina, la miccia è tra le mani dei banchieri centrali. Se è vero che [...] Leggi tutto