martedì 25 giugno 2013

«Le Borse ballano, ma conviene esserci»

Da CorrierEconomia del 24 giugno 2013

Ricordatevi di quanto successo a maggio e giugno con il rialzo dei tassi giapponesi e americani: l'improvvisa correzione dei listini azionari e obbligazionari è il perfetto esempio di cosa potrebbe accadere nei prossimi due anni”. James Ross, responsabile degli investimenti azionari globali di AllianceBernstein non usa mezzi termini per indicare le possibili fibrillazioni che ci aspettano ancora su mercati azionari e obbligazionari. “Il Quantitative Easing (allentamento monetario ndr) ha creato un ambiente artificiale in cui le azioni e i bond hanno potuto crescere contemporaneamente. D'ora in avanti non sarà più così: i listini azionari non potranno prendere il volo senza che il reddito fisso sia costretto ad indietreggiare”. Ross, tuttavia, suggerisce di evitare ogni allarmismo: la progressiva riduzione nell'entità degli asset acquistati dalla Fed, significa una cosa semplice: continuare ad immettere liquidità ma a volumi decrescenti. “E in ogni caso”, precisa il capo degli investimenti, “anche una volta chiusi i rubinetti, rimarremmo in uno contesto di stimoli monetari eccezionali, grazie a tassi fermi a quota zero. Insomma, non sarebbe certo la fine del mondo”. [...] Leggi tutto