venerdì 12 luglio 2013

Portafogli in odore di Grande Rotazione

Dal Mondo del 5 luglio 2013, n° 27, pag. 36-7

E se fosse giunta (davvero) l'ora della Great Rotation? Da almeno sei mesi, alcune tra le maggiori case d'investimento profetizzano un giro di boa strutturale nelle preferenze degli investitori globali: una migrazione di massa dal reddito fisso ai mercati azionari, destinata ad accelerare irrevocabilmente il tramonto del mercato toro per il reddito fisso. A oggi, però, il presagio non si è avverato. Basta leggere i dati del risparmio gestito per dissipare eventuali dubbi: da inizio anno, stima Morningstar, la società di analisi finanziarie, i fondi obbligazionari hanno continuato a fare la parte del leone, raccogliendo flussi netti per 252 miliardi di dollari, oltre 100 in più rispetto ai prodotti azionari. Un trend che si è consolidato negli ultimi due mesi, con un saldo positivo tra nuove sottoscrizioni e riscatti quattro volte superiore per i bond rispetto all'equity.

Ora però, qualcuno ipotizza che le forti perdite subite dagli obbligazionisti in molti segmenti del reddito fisso possano innescare il cambio di rotta, inondando le azioni di nuova liquidità, in fuga dal fixed-income. Del resto, la correzione è stata a tratti violenta, anche per chi avesse diversificato puntanto sui fondi d'investimento. Tra maggio e giugno, gli obbligazionari globali hanno perso, in media, il 4,3%. Settori come i bond dei Paesi emergenti, che hanno ceduto dieci punti percentuali. È davvero sufficiente per spingere gli investitori ad abbracciare massivamente l'universo azionario? [...]