giovedì 19 settembre 2013

En attendant Bernanke

Dal Mondo del 13 settembre 2013, n°35, pag. 32-3

Il dato di venerdì 6 settembre sui nuovi occupati negli Stati Uniti, inferiore alle attese, ha messo in forse ciò che molti operatori davano già per scontato: l’inizio imminente della exit strategy da parte della Federal reserve. I dubbi verranno sciolti il prossimo 17-8 settembre, quando il Fomc si riunirà per fare il punto sullo stato di salute della ripresa americana. E valutare se la terapia va corretta, iniziando subito a ridurre il dosaggio dello stimolo monetario. O al contrario, è ancora troppo presto per staccare l’ossigeno del quantitative easing. La traiettoria è tracciata ma la decisione sui tempi e la portata dei tagli può fare la differenza. Perché tutti gli investitori sono sintonizzati sul prossimo discorso del governatore Ben Bernanke. E il mercato ha già dato prova di essere molto suscettibile ai cambi di tono, anche impercettibili, del presidente della Fed. Che negli ultimi quattro mesi, a più riprese, hanno messo in fibrillazione i listini. Basti ricordare che tra maggio e luglio, stima Morningstar, i fondi specializzati sui bond americani hanno registrato deflussi per 44,4 miliardi di dollari a livello globale. Con perdite comprese tra il 2,4% dei bond speculativi e il 12% subito da chi, ai primi di maggio, deteneva Treasury decennali. E ora si chiede se la correzione sia finita e come eventualmente rimescolare il portafoglio.

È davvero giunta l’ora del “tapering”? Rimasta in bilico per alcune settimane tra le buone notizie (il dato sulla crescita americana del secondo trimestre, in accelerazione a 2,5%, richieste di sussidi per la disoccupazione ai minimi dall’ottobre 2007) e quelle negative (l’indice pmi manifatturiero di agosto deludente, la fiducia dei consumatori in calo), ora la bilancia di Bernanke potrebbe pendere a favore del mantenimento degli acquisti al ritmo di 85 miliardi di euro mensili. Obiettivo: ridare fiato ai consumatori dopo il violento rialzo dei tassi sui mutui americani a 30 anni [...]