martedì 21 gennaio 2014

Liquidità, guida al parcheggio più redditizio

Da Corriere.it, 20 gennaio 2014.

Gestire (bene) la liquidità può fare la differenza, qualunque sia l’obiettivo dell’investitore: stabilizzare il portafoglio, restando lontano dai bruschi saliscendi di azioni e bond. O prendere un po’ di fiato dopo il rally di Borsa del 2013, pronto a rientrare sul mercato al primo passo falso dei listini, per un riposizionamento tattico. Strategie diverse richiedono, però, strumenti differenti.

Per chi vuole rimanere a lungo liquido e tranquillo, per esempio, il conto di deposito vincolato resta la soluzione più efficiente. Congelando una somma di 10 mila euro per 12 mesi, si ottiene in media un rendimento lordo del 2,5%, con punte del 3,4%, alle migliori condizioni di mercato ma solo in promozione, per nuovi clienti o liquidità “fresca”. Al netto d’inflazione (0,7% a dicembre), aliquota sulle rendite finanziarie, 20% e bollo sul deposito titoli, salito al 2 per mille dal 1 gennaio 2014, il guadagno medio tra un anno sarà dell’1,24%. Senza dimenticare la garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi, valido fino a 100 mila euro per depositante e istituto di credito. Un rendimento molto superiore, dunque, a quello ottenibile investendo in Bot a 12 mesi, che oggi danno a scadenza solo lo 0,73% lordo (-0,17% decurtando tasse e perdita del potere d’acquisto). Il vincolo sul deposito non è adatto, tuttavia, a un temporaneo parcheggio della liquidità, in attesa di effettuare nuovi investimenti. I tempi dei mercati sono, infatti, troppo rapidi e in caso di smobilizzo anticipato, non sempre possibile, del resto, il rendimento riconosciuto da molte banche precipita attorno all’1%. Meglio alloraoptare per un depostio libero [...] Leggi tutto.

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