venerdì 14 marzo 2014

I saldi delle Nuove economie


Da CorrierEconomia del 10 marzo 2014, pag. 22

Tira finalmente aria di riscossa in (alcune) piazze emergenti. Dopo anni di performance deludenti, un 2013 chiuso in flessione di oltre 2 punti percentuali nonostante i rally dei mercati sviluppati e i primi due mesi ancora in saldo negativo a -4%. “Ma il calo delle valutazioni ha ormai raggiunto livelli piuttosto estremi”, spiega Nick Price, gestore del fondo FF emerging markets fund di Fidelity W.I., uno dei pochi prodotti della sua categoria a non aver subito perdite nel 2013 e capace di guadagnarsi un posto nella terna di finalisti dei Morningstar Awards.

Siamo dunque vicini a un possibile giro di boa?
Rispetto ai mercati sviluppati, gli emergenti trattano a sconto del 30-35% come non accadeva da 10 anni. In valore assoluto, gli attuali multipli sono vicini o persino inferiori ai minimi registrati durante la crisi del 2008. È possibile che queste valutazione riflettano una reazione eccessiva al recente flusso di notizie negative sui Paesi emergenti. Potremmo quindi trovarci di fronte ad un punto d'ingresso molto interessante, in una classe di attivo che dovrebbe continuare a beneficiare di fattori di crescita strutturali nel medio-lungo termine.

Le dinamiche di crescita strutturale non hanno però impedito a questi mercati di sottoperformare negli ultimi anni. Cosa dovrebbe innescare un'inversione di tendenza nel 2014?
Da un lato, una ripresa dell'attività industriale sulla scia di quanto già osservato nei paesi sviluppati, favorita dal recente indebolimento delle divise emergenti, che rende più competitivi i produttori e gli esportatori. Dall'altro, possibili progressi sul piano delle riforme nelle economie più fragili, per arginare  [...] 

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