giovedì 8 maggio 2014

Borse globli, il tempo è previsto ancora sereno

Da CorrierEconomia del 5 maggio 2014, pag. 20

Crescita in accelerazione, utili più robusti e tassi contenuti ancora a lungo. È un quadro favorevole ai mercati azionari quello tratteggiato per il 2014 da Andreas Koester, gestore del fondo multi-asset Global allocation fund di Ubs Global am. Nonostante valutazioni giudicate non particolarmente interessanti per alcuni listini. La Borsa americana è più cara del 30% rispetto agli altri mercati sviluppati, ma per alcune buone ragioni: gli Usa sono usciti dalla crisi del 2008-9 molto più velocemente. Per anni hanno beneficiato di misure ultra-espansive. E grazie allo shale gas (gas da scisto ndr), le aziende statunitensi godranno di un vantaggio competitivo in termini di energia a basso costo per almeno sette anni, secondo le previsioni. Significa che il divario valutativo tra Wall Street da un lato, l'Europa e il Giappone dall'altro si dovrebbe colmare non per effetto di un crollo degli indici S&P500 e Dow Jones, ma sull'onda di un recupero degli inseguitori. <<Sono fiducioso soprattutto sul Regno Unito: ha fatto un ottimo lavoro per rimettere in salute il sistema bancario. L'Eurozona mi piace, ma la rimonta richiede più tempo. Resteremo investiti solo nella misura in cui il processo di ristrutturazione proseguirà, altrimenti venderemo le posizioni. Lo stesso vale per il Giappone: per un po', le politiche promosse dal premier Shinzo Abe hanno funzionato ma gli sforzi devono proseguire, soprattutto sul piano delle riforme>>, dice Koester. Il gestore della casa svizzera è più cauto sui mercati emergenti: la crescita dei consumi interni rappresenta una straordinaria fonte di profitto ma non è detto che le aziende locali, spiega, riescano ad accaparrarsene la quota di maggioranza. A lungo [...]

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