martedì 6 maggio 2014

Dalla crescita del Pil una spinta
per agguantare Wall Street

Da CorrierEconomia del 5 maggio 2014, pag. 20

Quanto ossigeno hanno le azioni europee? Negli ultimi 12 mesi, l'Euro Stoxx 600 ha tenuto il passo della Borsa americana, maturando un vantaggio di qualche punto percentuale su Wall Street. Ma se si allarga lo sguardo a un orizzonte di cinque anni e si torna ai minimi del marzo 2009, il ritardo accumulato dal Vecchio Continente all'inseguimento dell'S&P500 appare quasi incolmabile. Non dimentichiamoci che gli Stati Uniti si trovano in una fase molto più avanzata della ripresa. «Se consideriamo il rapporto prezzo/utili aggiustato per il ciclo economico, l'Msci Europe tratta a sconto del 20-25% rispetto alla media di lungo termine, mentre il listino americano è un po' caro», premette Joel Copp-Barton, product director dell'Invesco pan European equity fund. La buona notizia è che nel 2014, per la prima volta da tre anni a questa parte, la redditività delle aziende europee tornerà a crescere. Questo contribuirà a ridurre il divario valutativo. Negli ultimi anni le aspettative degli investitori per un risalita degli utili in Europa sono state ripetutamente deluse. Cosa la rende più ottimista per il 2014? «La situazione macroeconomia è molto meno fragile. Voglio ricordare che per le aziende rappresentate nell'Msci Europe, metà dei ricavi è prodotta nel Vecchio Continente - risponde Copp-Barton. I margini attuali sono talmente ridotti, che non occorreranno tassi di crescita elevati per generare un significativa espansione dei ricavi. Il passaggio dalla contrazione del Pil, -0,5% nel 2013, a una ripresa modesta, 1% stimato per il 2014, può fare la differenza». [...] LEGGI TUTTO

Nessun commento:

Posta un commento