mercoledì 7 maggio 2014

Mercati - Il risiko prima dell'estate

Da CorrierEconomia del 5 maggio 2014, pag 20
 
Rinnovata fiducia sull'Europa. Investitori ancora ghiotti di debiti italiani e spagnoli, nonostante la marcia trionfale di Btp e Bonos abbia ormai schiacciato i rendimenti ai minimi storici su molte scadenze. E i listini del Vecchio Continente finalmente pronti per la rimonta sull' S&P500, dopo anni d'inseguimenti falliti, utili fermi e sottoperformance. Sono queste le coordinate che i money manager interpellati da CorrierEconomia tracciano per trovare un equilibrio virtuoso tra rischio e rendimento nei prossimi mesi. In attesa di chiarimenti sulle mosse dei banchieri centrali. Da un lato Mario Draghi, alla guida della Bce, sempre più esplicito nella promessa di una terapia d'urto, qualora le pressioni deflattive non dovessero attenuarsi. Dall'altro Janet Yellen, la nuova timoniere della Federal Reserve, decisa a procedere senza strappi sulla strada della normalizzazione monetaria, ma condizionata inevitabilmente dal passo dell'economia americana: oggi ancora intorpidita dal rigido inverno che si è abbattuto sulle coste orientali degli States, ma destinata, scommettono alcuni analisti, a riprendere rapidamente vigore. Più azioni in portafoglio, quindi, suggeriscono gli operatori. Con una preferenza per i mercati sviluppati e per i temi d'investimento più penalizzati durante la lunga fase recessiva del Vecchio Continente: azioni della periferia (quindi anche italiane), titoli ciclici e banche. Gli istituti di credito - secondo le opinioni raccolte - sarebbero ben attrezzati per affrontare il percorso a ostacoli che le attende prima di ritrovare la piena fiducia degli investitori: l'analisi dei bilanci (asset quality review) targata Bce e i successivi stress test condotti dall'Eba (European Banking Authority). È ancora troppo presto, invece, per abbassare la guardia sui listini emergenti. Stretti tra le incognite [...]

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