venerdì 16 maggio 2014

Servizi - Qui si investe a cinque stelle

Da CorrierEconomia del 12 maggio 2014, pag. 28
 
Anche nel private banking, c'è la prima classe. Dà accesso a servizi più sofisticati, team di specialisti in materia fiscale o finanza aziendale. Permette interazioni più frequenti con il proprio banker. Ma è riservata ai clienti di fascia più alta rispetto alla classica soglia dei 500 mila euro che identifica la clientela private: si parte da 2,5 milioni, oppure da 5 o 10 milioni, a seconda della segmentazione operata dalle singole banche. Secondo l'Aipb, l'Associazione degli operatori di private banking, sono quasi 200 mila le famiglie con patrimoni superiori a un milione di euro, circa un terzo della clientela private potenziale e dispongono di una ricchezza complessiva di 622 miliardi. Un vasto bacino di Paperoni che non sempre sono intercettati dalle strutture di private banking. E anche quando sulla carta potrebbero ambire al servizio top di gamma, finiscono per disperdere il proprio patrimonio tra più intermediari, rimanendo al di sotto della soglia critica. Modelli In Ersel il limite che dà accesso all?offerta personalizzata è di 2,5 milioni di euro (depositati presso la banca). «L'asset allocation è analoga a quella degli altri clienti gestiti con patrimoni più contenuti, ma la maggiore disponibilità di risorse permette di utilizzare una gamma più vasta di strumenti», spiega Andrea Rotti, direttore investimenti gestioni patrimoniali di Ersel. Obbligazioni societarie, molte delle quali hanno tagli superiori a 100 mila euro, un paniere di fondi più ampio, tra cui alternativi ed hedge, investimenti con derivati. Almeno una volta ogni tre mesi, il cliente, accompagnato dal proprio banker, può incontrare il manager della sua gestione separata. E per i patrimoni molto consistenti c'è il servizio di wealth [...] Leggi tutto

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