martedì 30 settembre 2014

L'Asia è più resistente

Da Milano Finanza del 27 settembre 2014, pag. 45

Nelle ultime settimane gli occhi degli investitori sono rimasti puntati verso Francoforte. Ma dopo la svolta annunciata da Mario Draghi lo scorso 4 settembre e con l'approssimarsi della fine del Quantitative easing, la Fed conquisterà di nuovo la scena. Con timori crescenti per una possibile [...] Leggi tutto

lunedì 29 settembre 2014

C'è ancora spazio per la discesa degli spread tra Bund e Btp

Da CorrierEconomia del 22 settembre 2014, pag. 24
 
"Non sottovalutate la svolta aggressiva della Banca centrale europea". Nick Gartside, international chief investment officer fixed income, currencies & commodies di J.P. Morgan asset management, è convinto che le misure annunciate a inizio mese da Mario Draghi debbano ancora sprigionare buona parte del proprio effetto benefico sui mercati. A cominciare dal cambio euro-dollaro, che Gartside proietta verso quota 1,20 entro i prossimi 12 mesi, con un potenziale apprezzamento del 7% per il biglietto verde sulla moneta unica.

Le due maggiori banche centrali parlano ormai lingue differenti, pur entro i confini di un comune orientamento espansivo. Da un lato la Bce, a vele spiegate contro le pressioni deflattive che soffocano la ripresa. Dall'altro la Federal Reserve, pronta a tirare i remi in barca e sempre più vicina alla fine del programma di allentamento monetario (da novembre non sarà più immessa nuova liquidità sul mercato, come confermato giovedì scorso dalla stessa presidente, Janet Yellen). "Dato che, verosimilmente, la Bank of England sarà la prima delle maggiori banche centrali a ritoccare i tassi all'insù" ricorda Gartside, "nel medio termine la sterlina è destinata, per ragioni analoghe, a guadagnare forza contro l'euro. E nel breve è sostenuta anche dalla vittoria dei no al referendum sull'indipendenza della Scozia”.

L'indebolimento della moneta unica non è il solo tema da cavalcare inseguendo le manovre dei banchieri centrali. Per esempio, ci sarebbe ancora spazio per una compressione degli spread alla periferia, sia sul lato governativo che tra le obbligazioni societarie. "Il differenziale di rendimento tra i btp a 10 anni e il corrispettivo bund tedesco potrebbe facilmente ridursi di altri 50 o 75 punti base", calcola il cio. Al contrario, i governativi americani stanno salendo e il decennale dovrebbe tornare al 3% verso fine anno. Un movimento brusco, quasi mezzo punto percentuale in poco più di tre mesi. Quanto basta per alimentare nuovi timori sulla tenuta del segmento più penalizzato, lo scorso anno, dall'annuncio della riduzione dello stimolo monetario [...]

martedì 23 settembre 2014

Utermann (Allianz GI): la cedola diventa decisiva

Da Milano Finanza del 20 settembre 2014 pag. 20

Non c'è pace sui mercati in epoca di repressione finanziaria. I tassi d'interesse di lungo termine, tenuti artificialmente bassi dall'azione ultra-espansiva delle banche centrali, complicano la vita agli investitori, forzandoli a cercare ritorni più attraenti lontano dai [...] Leggi tutto

lunedì 22 settembre 2014

Il business della trasparenza

Da CorrierEconomia del 15 settembre 2014, pag. 26
 
Forse è soprattutto una sfida tecnologica quella a cui sono chiamati banche e intermediari finanziari in vista della Mifid II. Per adeguarsi alla nuova normativa, approvata dal Parlamento europeo lo scorso 15 aprile con l'obiettivo di aggiornare la Markets in Financial Instruments Directive del 2004 e favorire un'evoluzione dei mercati finanziari verso una maggiore trasparenza, a beneficio degli investitori, gli operatori hanno due anni di tempo. Ma gli intermediari più agguerriti, a cominciare dalle banche Private, giocheranno d'anticipo. Con l'intento di trasformare un obbligo di adeguamento normativo in opportunità di business.

"Tra le novità della Direttiva, c'è l'estensione alle operazioni nel reddito fisso dell'obbligo di monitoraggio sulla “best execution” (migliori condizioni possibili di esecuzione per un singolo ordine ndr), in precedenza limitato all'universo azionario. Dal punto di vista tecnologico", spiega Deborah Traversa, direttore capital markets di Sia, società attiva nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati a istituzioni finanziarie, imprese e Pubblica Amministrazione, "gli operarori dovranno dotarsi di uno strumento applicativo capace di analizzare l'intera operatività e dimostrare il rispetto dei criteri di best execution per ogni singola transazione, anche quando si tratta di bond". Una novità rilevante a tutela dell'investitore, essendo l'universo obbligazionario terreno privilegiato di operazioni Over the counter (Otc), condotte cioè al di fuori dei mercati regolamentati e quindi, inevitabilmente, più opache.

Vale la pena ricordare che il concetto di best execution esprime la qualità di esecuzione [...]

giovedì 18 settembre 2014

Soldi - puntata del 12 settembre 2014

Tra i temi affrontati negli studi di 7Gold con Cosimo Pastore e Erica del Bianco, i possibili effetti delle misure annunciate a inizio settembre da Mario Draghi, i rendimenti del Btp decennale a confronto con il Treasury americano, le prospettive del biglietto verde contro la moneta unica e i timori sulla tenuta del debito emergente con l'appropinquarsi della fine dello stimolo monetario negli Stati Uniti

Guarda la puntata di Soldi andata in onda venerdì 12 settembre su  7Gold.

Per vedere le puntate di Soldi a cui ho partecipato su 7Gold e Odeon TV:
- Puntata del 12 settembre 2014
- Puntata del 27 giugno 2014
- Puntata del 9 maggio 2014
- Puntata del 4 aprile 2014
- Puntata del 28 febbraio 2014
- Puntata del 6 dicembre 2013
- Puntata del 25 ottobre 2013

venerdì 12 settembre 2014

Europa alla riscossa

Da Milano Finanza del 6 settembre 2014, pag 37

Qualcosa è andato storto lungo la rotta seguita dalle azioni europee nella prima metà dell'anno. L'inizio del secondo semestre è coinciso, infatti, con una fase di consolidamento che ha pesato principalmente sui mercati europei. Al punto da spingere gli investitori a [...] Leggi tutto

Effetto Brebemi

Da Milano Finanza del 6 settembre 2014, pag. 47

Forse perché al suo completamento in tempi brevi nessuno ci credeva, ma è ancora presto per parlare di un vero effetto Brebemi sulle quotazioni immobiliari. Un impatto più lento insomma sui prezzi delle case (ma anche di uffici e spazi commerciali e logistici) rispetto a quanto [...] Leggi tutto

martedì 2 settembre 2014

Tinelli (Fondaco), meglio illiquidi e tranquilli

Da Milano Finanza del 23 agosto 2014, pag. 29

L'andamento dei listini nei primi sette mesi dell'anno ha confermato ancora una volta, qualora ve ne fosse il bisogno, una prerogativa dei mercati: spiazzare gli investitori. Interpellata a inizio anno sulle prospettive di bond e azioni per il 2014, la quasi totalità delle maggiori [...] Leggi tutto