lunedì 13 ottobre 2014

Tech, la sim e la nuvola
La doppia vita delle transazioni

Da CorrierEconomia del 13 ottobre 2014

Gli albori di un’innovazione tecnologica possono rappresentare il momento più vivace e affascinante della sua storia. Soluzioni differenti vengono sperimentate e messe a confronto, in una dura competizione per la sopravvivenza che si esaurisce quando il modello vincente s’impone sugli altri. I pagamenti via smartphone in modalità contactless si trovano esattamente a questo stadio di sviluppo. Non è ancora chiaro quale sistema sia destinato a prevalere.

Ma c’è grande fermento. A brevissimo Visa Europe lancerà in Italia un progetto basato sulla tecnologica Hce (Host card emulation), già sperimentato in Spagna. A differenza del modello prevalente su cui hanno scommesso finora banche e operatori telefonici nella Penisola, basato sulla memorizzazione dei dati della carta all’interno della sim del telefono, in questo caso l’applicazione di pagamento è nel cloud (nuvola informatica). L’Hce è compatibile con tutti i dispositivi che girano sulla versione 4.4 di Android, il sistema operativo per dispositivi mobili sviluppato da Google Inc. Intanto, il 9 settembre scorso, Apple ha presentato il nuovo iPhone 6, il primo dotato di tecnologia Nfc (Near field communication) e Touch ID (sensore per la lettura delle impronte digitali, già disponibile su iPhone5).

Nuovi player  «Tra alcuni mesi, forse già in primavera, verrà integrata la funzionalità Apple Pay e sarà possibile effettuare pagamenti senza contatto tramite l’iPhone», spiega Valeria Portale, responsabile della ricerca dell’Osservatorio mobile payment & commerce del Politecnico di Milano. All’interno dei negozi già attrezzati con i terminali di nuova generazione, gli utenti potranno pagare avvicinando il proprio smartphone al Pos dotato di connettività Nfc. Sul display dell’iPhone comparirà il numero di carta di credito che sarà utilizzato per il pagamento. Per completare l’operazione, basterà premere il pulsante Home affinché il sistema biometrico riconosca l’impronta digitale, autorizzando la transazione. A differenza del modello sim-based in via di sperimentazione in Italia [...] Leggi tutto

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