mercoledì 5 novembre 2014

Liquidità, un cuscinetto anti-fibrillazioni

Da CorrierEconomia del 3 novembre 2014, pag. 26 -  Leggi tutto 

Se la correzione della ultime settimane ha un merito, è quello di aver spazzato via qualche immotivato eccesso di euforia. Il crollo dei listini, violento e trasversale, ha ricordato agli investitori quanto siano pericolosi livelli troppo bassi di volatilità. Soprattutto quando i mercati sono sotto anestesia per eccesso di liquidità, i prezzi perdono progressivamente il contatto con l'economia reale e le voci degli operatori si confondono in un coro unanime di previsioni ottimistiche. Si riparte, quindi, da valutazioni meno care. Ma non abbastanza da neutralizzare il pericolo di nuovi scivoloni. «Siamo ancora costruttivi sulle azioni e le classi di attivo più rischiose. Meno, però, rispetto ad un anno fa. Perché nonostante il ritracciamento, i valori attuali non offrono un cuscinetto di sicurezza sufficientemente ampio», osserva David Vickers, multi-asset portfolio manager di Russell Investments. Le molte incognite che tengono i mercati con il fiato sospeso - il rallentamento della crescita globale e i tempi della ritirata monetaria da parte della Federal Reserve, le pressioni deflattive in Europa, le tensioni geopolitiche, il virus dell'Ebola, gli esami di riparazione per le banche bocciate negli stress test - costringono a non abbassare la guardia, favorendo la ricerca di protezioni. Come ci si difende da nuove possibili fibrillazioni? Secondo Vickers [...] Leggi tutto

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