mercoledì 10 dicembre 2014

Piazza Affari, la carica dei 122
Ecco i primi fondi quotati

Da CorrierEconomia dell'8 dicembre 2014, pag. 24 - Leggi tutto
 
Le prime domande di ammissione sono già arrivate a Piazza Affari. Entro il 31 dicembre, 13 società di gestione avranno avviato l’iter per la negoziazione dei fondi nel segmento Etf Plus. E il gruppo di testa sarebbe più numeroso, se i ritardi nell’approvazione di un regolamento da parte di Bankitalia, a sua volta in attesa della firma di un decreto del ministero delle Finanze per dare il via a una serie di modifiche normative sul mondo del risparmio gestito, non avessero ostacolato il debutto in Borsa dei fondi di diritto italiano. Paradossi del sistema. La questione, pare, sarà risolta prima di fine anno. Entro la metà del 2015 Borsa Italiana ospiterà i fondi di 17 sgr. Subito dopo, arriverà anche Cfo Sim, con in dote i 13 comparti della nuova sicav Timeo Neutral, operativa dal prossimo marzo. Considerando anche i tre comparti di Finlabo sicav, ancora in fase di studio preliminare, arriveremmo a un totale di 122 prodotti quotati, tra fondi di diritto italiano e sicav estere. Senza contare gli operatori che presto potrebbero decidere di uscire allo scoperto.

Tempistiche Le prime negoziazioni dei comparti di sicav estere sono previste all’inizio di gennaio. Per i fondi italiani ci vorrà un po’ più di tempo, perché dopo l’ok di Palazzo Koch, anche le banche depositarie dovranno adeguarsi alle modifiche normative. In ogni caso i protagonisti saranno i piccoli operatori. «È un’importante occasione per rompere le barriere all’ingresso: un passaggio storico da sempre ostacolato dai canali distributivi», chiosa Davide Pasquali, presidente di Pharus sicav, pronto a quotare 11 comparti, forse qualcuno in più nel corso del 2015. Ai blocchi di partenza, si trovano già la boutique francese [...] Leggi tutto

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