mercoledì 17 dicembre 2014

Un fondo per le start-up digitali

Da CorrierEconomia del 15 dicembre 2014, pag. 33

Scommettere sulle promesse nascenti dell'universo digitale, in mercati sezionati: Stati Uniti e Germania, ma anche Italia, Brasile, Russia, Sudafrica, Svizzera, Ucraina, Turchia, Messico e Cile. Facendo leva sulla presenza di team locali che, grazie alla conoscenza del territorio, possono selezionare le opportunità più interessanti in ciascun Paese. É l'obiettivo di U-Start Ventures, un fondo di private equity appena lanciato dall'omonima boutique di consulenza U-Start, nata nel 2012 e specializzata in servizi di scouting per investitori privati e professionali. “Non finanzieremo progetti sulla carta ma aziende già avviate, in uno stadio iniziale di sviluppo oppure già consolidate e in cerca di un supporto per la crescita. In particolare ci focalizzeremo su modelli di business solidi e collaudati, in fase di migrazione dal mondo “offline” al web”, spiega Marco Valta, partner di U-Start Ventures con Teodoro d'Ambrosio e Viktoriya Tigipko, imprenditrice e managing director di TA Venture Holding, un fondo di venture capital da 50 milioni di dollari, dal quale prende il via U-Start Ventures, con storie d'investimento a curriculum del calibro di Bravofly (quotata alla Borsa di Zurigo nell’aprile 2014), Littleeyelabs (acquisita da Facebook), Adoreme (tra le aziende americane in maggiore crescita secondo Business Insider) e Beepi (con un valore di oltre 200 milioni di dollari ad un anno dalla nascita). L'obiettivo di raccolta è di 30 milioni di euro entro la fine del 2015. Il fondo sarà comunque operativo al raggiungimento dei dieci milioni, tre dei quali sono già stati raccolti a una settimana dal lancio. La durata del fondo è di sette anni: nei primi 24 - 36 mesi [...]

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