venerdì 17 gennaio 2014

Parcheggio più largo

Dal Mondo del 10 gennaio 2014, n°1, pag. 36-7

Sorpresa: i conti di deposito oggi rendono di più. Ma il merito non è da attribuire a istituti di credito divenuti all'improvviso più generosi quanto a remunerazione delle giacenze. Anzi, il tasso nominale medio riconosciuto dalle banche sulle somme vincolate per 12 mesi è sceso al 2,4% dal 3,4 di un anno fa, di pari passo con il calo progressivo subito dal costo del denaro e l'attenuarsi delle tensioni finanziarie. Nel frattempo, l'inflazione si è raffreddata rapidamente, scivolando dal 2,2% di gennaio 2013 allo 0,7% del novembre scorso. Risultato: i rendimenti reali a 12 mesi si sono mantenuti stabili, in lieve rialzo sopra il 2%. E potrebbero salire ancora, a parità di tassi nominali, se le previsioni degli operatori dovessero trovare conferma. Per esempio, Citi ipotizza una dinamica dei prezzi al consumo in crescita dello 0,2% nel 2014 e addirittura negativa, -0,3%, l'anno successivo.Ma per rimanere a tempi più vicini, la legge di Stabilità ha appesantito il bollo sul deposito titoli che grava su quasi tutti gli strumenti finanziari compresi i conti di deposito. Dallo scorso Capodanno, infatti, la tassa è salita dall'1,5 al 2 per mille, ma è sparita la soglia minima di 34,20 euro, di fatto un'imposta regressiva perché penalizzante soprattutto per i piccoli risparmiatori. Innalzato da 4,5 a 10 mila euro il tetto massimo all'esborso da parte delle persone giuridiche. A conti fatti, l'effetto di queste modifiche risulta favorevole per i depositi di importo inferiore a 17 mila euro. Provando a fare un esempio [...]