mercoledì 29 gennaio 2014

E adesso il gestore si compra in Rete. Con lo sconto

Da CorrierEconomia del 27 gennaio 2014, pag. 28

Fare acquisti via internet significa avere più scelta, orari flessibili e prezzi scontati. Vale anche per i fondi comuni d?investimento. Non è un caso se il segmento dei fondi online cresce più rapidamente del risparmio gestito nel suo complesso. Fundstore, il supermercato di fondi online controllato da Banca Ifigest, dichiara ad esempio una raccolta netta in aumento del 20% l'anno negli ultimi cinque. Periodo, al contrario, piuttosto tormentato per l'industria, se si esclude l'ottimo 2013: anno dei record anche per le piattaforme online, come dimostra il più 55% registrato sulla raccolta netta negli ultimi 12 mesi da Online Sim (Gruppo Ersel). Certo, è più facile espandere i volumi quando i numeri di partenza sono piccoli. E il web resta un canale di nicchia. Ma se i flussi online si fanno più copiosi è anche perché l'offerta è sempre più ampia e molti investitori se ne sono accorti. Con una gamma prodotti che raccoglie, rispettivamente, oltre 3.500 e circa 4.500 fondi di 130 case d'investimento, Online Sim e Fundstore vantano il catalogo più ricco. Poi ci sono le banche online. Iwbank ha stretto accordi commerciali con 93 case di gestione. Sono 60 le società prodotto accessibili nel caso di Fineco, 33 per Sella.it, 19 con Webank (Gruppo Bpm) e CheBanca!: «A un mese dal lancio del servizio Risparmio gestito, quasi il 20% dei clienti che hanno sottoscritto un fondo, ha scelta di farlo online», fa sapere l'istituto del Gruppo Mediobanca. Sulle piattaforme online, accanto ai fondi venduti dalle Sgr italiane di derivazione bancaria, si possono acquistare i prodotti gestiti dalle più blasonate case d'investimento americane o da piccole ma prestigiose boutique specializzate. Chi sceglie il web lo fa, comunque, anche per risparmiare sui costi. «Molte banche e reti di promotori continuano ad applicare le commissioni d'ingresso. Con Fundstore non si pagano», ricorda l'ad Simone Calamai. Webank le azzera [...] Leggi tutto

Polizze: c'è più vita sul web

Da CorrierEconomia del 27 gennaio 2014, pag. 21

Anche le polizze vita migrano sul web. Accanto ai fondi comuni, è in rapida crescita il numero di prodotti finanziari assicurativi commercializzati via internet. Un mercato giovane che oggi vede protagonisti, tra gli altri, Genertel, Linear (Gruppo Unipol), Onlife (Gruppo Allianz), Net Insurance Life e Metlife. Anche il supermercato di fondi Online Sim ha appena iniziato a collocare polizze del ramo I attraverso la propria piattaforma. Si tratta, nel dettaglio, dei prodotti “a vita intera” gestiti da Italiana Assicurazioni (Gruppo Reale Mutua).Secondo l'ad Federico Taddei <<le commissioni applicate sono le stesse previste dai canali tradizionali, ma il processo di attivazione, essendo in parte svolto via web, è molto più semplice ed intuitivo>>. In altri casi, invece, il prodotto online costa meno rispetto a soluzioni analoghe collocate attraverso agenti e sportelli bancari: per alcuni piani individuali pensionistici, ad esempio, i caricamenti iniziali applicati online sono nulli. <<Il tema è sempre lo stesso: eludendo il canale di vendita tradizionale, le compagnie risparmiano sui costi e riescono a praticare prezzi migliori. Questo vale anche per le polizze vita temporanee caso morte, che nella versione online possono essere vendute a condizioni più favorevoli>>, spiega Giuseppe Romano, responsabile ufficio studi di Consultique Sim. Per Mauro Giacobbe responsabile assicurazioni di Facile.it, è quasi impossibile, invece, stabilire a priori se le polizze vita sottoscrivibili solo online siano migliori rispetto a quelle tradizionali. <<Occorre tenere in considerazione un elevato numero di variabili, dalla durata della copertura alla professione svolta, dal capitale investito al metodo di pagamento>>, afferma. In ogni caso, quel che offre il web è, come sempre, la possibilità di confrontare agevolmente le offerte presenti sul mercato.