martedì 4 febbraio 2014

Perché il +200% di Wall Street non sembra quello della Bolla

Da Corriere.it, 4 febbraio 2014

Ora il Toro di Wall Street scende, insieme a tutti i mercati del mondo, con una correzione innescata dalle turbolenze dei Paesi Emergenti. Ma dai minimi del marzo 2009 al 31 dicembre 2013 le azioni americane rappresentate nell’indice S&P 500 sono cresciute del 203%, mettendo a segno una performance di 26 punti percentuali nel solo 2013. Quanto basta per chiedersi se una delle fasi rialziste più travolgenti dalla seconda guerra mondiale in avanti, quarta per intensità di slancio dopo i rally iniziati nel 1987, 1947 e 1982, possa aver assunto i connotati di una vera e propria bolla speculativa. Gonfiata dall’eccezionale stimolo monetario impresso dalle banche centrali, Federal Reserve in primis, per ridare fiato all’economia mondiale. E, temono in molti allarmati dalle vicende degli ultimi giorni, pronta ad esplodere quando la liquidità verrà drenata con più convinzione dal sistema finanziario, verso una normalizzazione della politica monetaria.

Valutazioni
I parametri comunemente utilizzati per valutare se i prezzi di un determinato asset appaiono troppo cari o esprimono correttamente i fondamentali, non offrono una risposta univoca a questo interrogativo. Se, per esempio, si considera il rapporto prezzo/utili [...]. Leggi tutto