martedì 11 febbraio 2014

Mercati, Europa e Stati Uniti
portafogli a due velocità

Da CorrierEconomia del 10 febbraio 2014

Nuovi timori di deflazione in Europa. Vecchi presagi di una spirale inflattiva in avvicinamento negli Usa. E investitori sempre più disorientati dal balletto dei banchieri centrali: da una parte il presidente della Bce, Mario Draghi, pronto a nuove misure espansive non convenzionali: «Non vediamo deflazione — ha detto intervenendo al World Economic Forum di Davos — ma in caso contrario risponderemo utilizzato tutti gli strumenti disponibili». Dall’altra la Federal Reserve della neopresidente Janet Yellen, che molti osservatori ritengono decisa a proseguire con la riduzione dello stimolo monetario. Perché il bilancio tra costi e benefici della terapia d’urto a base di allentamento monetario è troppo squilibrato, ormai, a favore dei primi. E il dosaggio deve essere ridotto gradualmente, prima che le avvisaglie di un ritorno dell’inflazione costringano la Fed a stringere più bruscamente le briglie della politica monetaria. Uno scenario biforcuto, quindi, che rende necessarie strategie differenti sulle due sponde dell’Atlantico.

Intanto, a gennaio l’inflazione dell’Eurozona è scesa allo 0,7% dallo 0,8% di dicembre. L’Italia, certifica l’Istat, è allo 0,7%. La Spagna a quota 0,2%. Per Christine Lagarde, direttore generale dell’Fmi, la probabilità che l’Eurozona, insieme a Grecia e Portogallo, affondi nella deflazione sono del 15-20%. Un’ipotesi non trascurabile. Alla quale gli investitori dovrebbero rispondere, spiegano gli analisti, privilegiando titoli obbligazionari di qualità molto elevata, senza timore di allungare le scadenze. E, sulla carta, alleggerendo le posizioni sulle emissioni dei Paesi periferici, destinate a soffrire in quello scenario, perché una crescita negativa dei prezzi complicherebbe la gestione di debiti troppo elevati, rendendoli meno sostenibili. «È più probabile, tuttavia, uno scenario di stabilizzazione della dinamica dei prezzi su livelli positivi, sebbene contenuti. Nel frattempo [...] Leggi tutto