martedì 18 febbraio 2014

Fondi alternativi
Dopo i record gestori alla prova di tenuta

Da CorrierEconomia del 17 febbraio 2014, pag.26

I fondi alternativi ripartono da un anno record. Il 2013, infatti, si è chiuso a livello globale con un patrimonio complessivo stimato in 109 miliardi di euro per i fondi Ucits single manager, in crescita del 37% su base annua. Stabili, invece i fondi di fondi Ucits alternativi, saliti da 2,7 a 2,9 miliardi. I fondi monitorati da MondoAlternative evidenziano, in particolare, una raccolta netta pari a 18,5 miliardi di euro nel 2013: nel dettaglio, la categoria azionaria rappresentata dai fondi Long/short equity (7 miliardi) e dagli Equity market neutral (1,8 miliardi) ha superato di misura i prodotti dedicati al fixed income (8,7 miliardi) e non stupisce che le strategie focalizzate sull'equity abbiano catturato maggiori consensi soprattutto nella seconda parte dell'anno, segnata dai timori per la risalita dei tassi e per gli effetti collaterali del tapering (riduzione dello stimolo monetario) sull'universo obbligazionario. Flussi significativi si sono riversati anche sui fondi Credit long/short (3 miliardi di euro) e i Multistrategy (2,2 miliardi).

Rendimenti Nel complesso, i dati di flusso sembrano trovare riscontro nelle performance. L'indice MA-Eurizon Ucits Alternative Long/Short Equity, infatti, guida la classifica delle strategie più redditizie del 2013, con una performance del 12,5%. Può non sembrare molto, in un anno che ha visto l'S&P 500 fruttare poco meno del 30%. Ma è apprezzabile se si pensa che il principale listino americano è stato 2 volte e mezza più volatile. Contrariamente al pregiudizio negativo che le ritiene sottoposte a forti fibrillazioni, tutte le strategie alternative hanno mantenuto nel 2013 livelli di volatilità contenuti: compresi tra lo 0,87% dei fondi market neutral (attraverso un bilanciamento di posizioni lunghe e corte, neutralizzano il rischio mercato, valorizzando la scelta dei migliori titoli) e il 5,6% dell'indice MA-Eurizon Ucits Alternative Managed Futures.

Sulla carta, le categorie azionarie potrebbero sovraperformare anche nel 2014. Ma dopo il rally dello scorso anno, sono aumentate le probabilità di movimenti laterali o possibili correzioni. E anche per i fondi alternativi la situazione si complica. Matteo Santoro, responsabile della sede newyorkese di Kairos Partners è convinto che a fronte [...] Leggi tutto

Hedge fund & Crisi
Il mondo non si è fermato. Così l'Italia prova a ripartire

Da CorrierEconomia del 17 febbraio 2014, pag. 24-5

Fondi hedge alla riscossa. Dopo i crolli del 2008 e 2009, negli ultimi anni le masse gestite a livello globale hanno continuano a crescere, con una significativa accelerazione nel 2013: merito di una generosa raccolta netta, pari a 63,7 miliardi di dollari, unita a buone performance (9,2%, miglior risultato dal 2010), capaci di spingere il patrimonio complessivo a quota 2.628 miliardi di dollari.

Globali Meno brillanti, invece, secondo i dati diffusi da Hedge Fund Research, i numeri sui fondi di fondi hedge: rendimenti positivi hanno permesso di compensare deflussi netti per 20 miliardi, alimentando una modesta crescita degli asset a 663 miliardi, più 4% rispetto a dicembre 2012. Secondo una recente ricerca pubblicata da Barclays, in ogni caso, le prospettive dell'industria restano incoraggianti per il 2014: dopo aver interpellato un nutrito gruppo di investitori istituzionali, riconducibili a masse gestite di oltre 490 miliardi, gli analisti della banca inglese stimano per gli hedge fund una raccolta tra i 60 e 100 miliardi di dollari, a livello globale, in corso d'anno.

Da noi Intanto anche dall'industria italiana, che è composta per la maggior parte da fondi di fondi, e che ha sentito particolarmente la crisi, s'intravede qualche segnale di ripresa. Nel complesso, il 2013 ha visto una contrazione degli asset degli hedge fund italiani a 4,4 miliardi di euro, ma i deflussi sono molto più contenuti rispetto a quelli registrati negli anni passati. Non solo. A partire dal terzo trimestre, per la prima volta dal 2007, l'emorragia si è arrestata, facendo registrare flussi positivi sebbene modesti: +27,7 milioni di euro tra luglio e settembre e +5,5 milioni di euro tra ottobre e dicembre. "Questa inversione di trend coincide con un ritorno a brillanti performance da parte dei fondi di fondi hedge italiani. Il cui rendimento, se si escludono alcune eccezioni, si era invece appannato dopo il 2008", spiega Stefano Gaspari, amministratore delegato di MondoHedge. I prodotti [...] Leggi tutto