sabato 17 maggio 2014

Professioni - La relazione
è sempre più digitale

Da CorrierEconomia del 12 maggio, pag. 30
 
Molti clienti resteranno affezionati alle vecchie abitudini: l'appuntamento fisso nell'ufficio del banker o la firma da apporre sul documento cartaceo. Ma sono sempre di più i private che sperimentano modalità di relazione 2.0 con il banker. Senza pentirsene: fanno il check-up al portafoglio in video chiamata e condividono via pc o tablet con il proprio consulente l'ultimo report scritto del responsabile investimenti della banca. Secondo un'indagine dell'Aipb, l'associazione di categoria, oltre i due terzi dei private che dispongono di un dispositivo mobile, sia tablet o smartphone, se ne serve per accedere a servizi finanziari. E del resto, anche le piattaforme digitali sviluppate dalle banche private, sono sempre più evolute. A febbraio 2013, per esempio, Banca Cesare Ponti ha lanciato un servizio che consente al cliente di comunicare in videoconferenza con il banker e condividere materiale informativo in tempo reale tramite pc, tablet e smartphone. <<A distanza di oltre un anno, i clienti che lo utilizzano sono circa il 10% del totale>>, spiega Andrea Ragaini, ad di Banca Cesare Ponti. Si tratta di investitori con un'età compresa tra i 40 e i 55 anni, abituati all'uso delle nuove tecnologie. Usano la comunicazione a distanza in modo integrativo [...]