giovedì 22 maggio 2014

Famiglie - La spesa non è più un tabù

Da CorrierEconomia del 19 maggio 2014, pag. 27

L'emorragia della fiducia si è fermata. Torna un po' di ottimismo sul futuro dell'Italia. Si ricominciano a fare progetti di spesa. Ma le scelte d'investimento restano improntate alla ricerca di sicurezza e protezione. Con possibili effetti indesiderati se si assumono posizioni troppo difensive. Sono alcuni degli spunti emersi dall'ultima rilevazione dell'Osservatorio Anima, un'indagine realizzata da Anima sgr con Gfk su un campione di 1.065 italiani bancarizzati con più di 18 anni.

Euro e prospettive In vista delle imminenti elezioni europee, ad esempio, la posizione degli italiani sull'euro sembra realistica più che ostile: il 52% degli intervistati, infatti, ritiene che la moneta unica presenti sia vantaggi che svantaggi per l'Italia. Resta molto elevata comunque la percentuale di coloro che associano all'euro solo conseguenze negative: in caso di un ipotetico referendum sulla moneta unica, infatti, il 42% dichiara che voterebbe a favore dell'introduzione di una nuova lira (era il 27% a ottobre del 2013). Rispetto a sei mesi fa, raddoppiano però gli ottimisti: 18 intervistati su 100 ritengono che la situazione del Paese sia destinata a migliorare. Ma la notizia è buona solo a metà perché quasi il 40% continua ad aspettarsi un peggioramento dello status quo. Nonostante ciò, si assiste ad una marginale ripresa delle intenzioni d'acquisto: tra ottobre 2013 e il mese di aprile, la percentuale di coloro che dichiarano di avere progetti di spesa a breve termine è salita dal 38 al 43%. Tra chi dichiara di possedere prodotti di risparmio e investimento la propensione ai consumi è aumentata più significativamente, salendo dal 43 al 56% “In entrambi i casi, esiste un effetto stagionale, legato all'approssimarsi delle vacanze”, premette Pierluigi Giverso, direttore marketing di Anima. “Ma il segnale è comunque positivo”. Nel frattempo, aumenta l'interesse [...]