giovedì 23 ottobre 2014

Tassi a zero? Euro listini e bond lunghi anglosassoni

Da CorrierEconomia del 20 ottobre 2014, pag. 28

Non è la prima volta che economisti e operatori falliscono le previsioni, non sarà l'ultima. Ma di fronte a rendimenti crollati al 2% sul decennale americano dopo la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Comitato monetario della Federal Reserve e i dati deludenti su consumi, inflazione e manifatturiero negli Usa, il 3,5% profetizzato per la fine del 2014 da molti, non più tardi di un anno fa, suona come uno strafalcione. “Eppure non c'è nulla di straordinario negli attuali livelli dei Treasury”, assicura Dave Fishwick, capo degli investimenti azionari di M&G. “A chi pensa, come noi, che i tassi di riferimento rimarranno vicini a zero per i prossimi due o tre anni anche negli Stati Uniti, il 2% sui governativi a 10 anni appare un valore corretto. Anzi, i rendimenti potrebbero scendere ulteriormente”. Non significa che i governativi a stelle e strisce siano improvvisamente diventati appetibili. Ma che, secondo il capo delle gestioni multi-asset, è necessario demolire alcuni falsi miti, tra i principali responsabili dei gravi danni subiti dagli investitori negli ultimi 12 mesi. Primo: i tassi d'interesse sono molto bassi, quindi devono salire. “Non è detto”, contesta Fishwick: per assistere a un aumento del costo del denaro, spiega, deve intravedersi il ritorno delle spinte inflazionistiche. Oggi, non pervenute. E non è affatto scontato che la crescita positiva negli Usa inneschi una dinamica di prezzi al consumo tale da giustificate in tempi brevi un intervento sui tassi da parte della banca centrale. “Finché non ci sarà fiducia su una crescita sostenibile a livello globale, gli “spiriti animali” non faranno ritorno”, conclude il gestore. Non ci saranno sufficienti ottimismo, consumi, domanda di credito, investimenti. Vale a dire ciò che alimenta le spirali inflattive. Come si traduce questo scenario in scelte d'investimento? Dove trovare valore in un mercato dove “la liquidità è una pessima scelta”, dice Fishwick e molte altre classi di attivo sono giudicate care? [...]