mercoledì 28 gennaio 2015

Dollaro, franco, sterlina, peso e yuan: come seguire le monete superstar

Da CorrierEconomia del 26 gennaio 2015, pag. 21
 
Chi nel 2014 era investito fuori dalla zona euro deve ringraziare le valute: in molti casi, hanno sostenuto le performance, facendo lievitare i rendimenti di azioni e bond nei portafogli. In 12 mesi, infatti, l'euro si è svalutato rispetto alla maggior parte delle divise estere: il 17% contro biglietto verde e rupia indiana. Il 14% sullo yuan cinese, 8 punti percentuali contro la sterlina. Una perdita di valore che equivale a guadagni di analoga entità (e segno opposto) sui titoli in valuta estera. Senza contare il franco svizzero, apprezzatosi del 20% in poche ore, dopo la decisione a sorpresa della Banca nazionale svizzera di rimuovere il tetto massimo al cambio con la moneta unica, con conseguente crollo della Borsa di Zurigo.
 
America Gli analisti scommettono che le divise saranno regine dei mercati anche nel 2015. Incoronate dai banchieri centrali. O magari dalle migrazioni di massa degli investitori. “I flussi di capitale hanno alimentato il rafforzamento del biglietto verde più di ogni altri fattore negli ultimi sei mesi: il collasso dei rendimenti sul bund e sui governativi del Sol Levante ha spinto molti investitori europei e giapponesi ad acquistare Treasury americani - ricorda Kevin Zhao, gestore del fondo Ubs currency diversifier per Ubs Global am -. La tendenza potrebbe proseguire nei prossimi mesi, se i programmi di espansione monetaria in Europa e Giappone continuassero a comprimere i rendimenti”. Qualche analista inizia a mettere nero su bianco l'obiettivo di parità del cambio entro il 2015. Ipotesi ardita, essendo l'euro già ai minimi degli ultimi 12 anni contro il biglietto verde. “Non credo ci si possa arrivare in tempi brevi”, chiosa Carlo Alberto De Casa, analista dei mercati valutari per ActiveTrade. “Il quantitative easing della Bce (allentamento monetario ndr) è già in buona parte scontato. É possibile però un ulteriore deprezzamento dell'euro verso 1,10”. Solo un'uscita caotica dall'euro da parte della Grecia, spiega l'analista, potrebbe spingere l'euro-dollaro verso quota 1/1,05. Ma è uno scenario ritenuto improbabile da larga parte degli osservatori, almeno alla vigilia delle elezioni del 25 gennaio. Nelle prossime ore, a spoglio ultimato, se ne saprà di più. [...]

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