martedì 17 febbraio 2015

Le regole del gioco e le spese previste

Da CorrierEconomia del 16 febbraio 2015, pag. 28

Il 30 gennaio l'Agenzia ha reso disponibile il modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria, con relative istruzioni. E un avvertimento: “Attenzione: […] la trasmissione di atti o documenti falsi, ovvero la comunicazione di dati e notizie non rispondenti al vero è punita con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni”. Vale la pena ricapitolare quindi i punti salienti della procedura. Primo: è attivabile da persone fisiche e società fino al 30 settembre 2015 a condizione che l'autore della violazione non abbia già avuto notizia di procedimenti penali, ispezioni o accertamenti in corso da parte dell'Agenzia delle Entrate. “La preclusione opera anche se la formale conoscenza è stata acquisita da soggetti solidalmente obbligati in via tributaria o concorrenti nel reato”, precisa Andrea Lo Presti, socio dello studio Russo De Rosa Associati. L'adesione comporta la piena regolarizzazione di tutte le violazioni e di tutti i redditi non dichiarati, ovunque prodotti, a prescindere dal luogo di detenzione dei capitali. Si applica alle violazioni commesse fino al 30 settembre 2014, relative ai periodi d'imposta per i quali non siano scaduti i termini di accertamento: ovvero dieci anni per i Paesi black-list e cinque per i Paesi white list o i black-list che entro il 2 marzo stipuleranno con l'Italia un accordo bilaterale finalizzato a consentire un effettivo scambio di informazioni. C'è copertura penale per i reati di [...]

Nessun commento:

Posta un commento