martedì 17 febbraio 2015

Se il cliente ha la fabbrica

Da CorrierEconomia del 16 febbraio 2015, pag. 27

Se è vero che, come dice l'Aipb, un cliente private su tre di professione fa l'imprenditore, le strutture dedicate ai grandi patrimoni non possono limitarsi ad assisterlo nella gestione degli asset finanziari. Alcune banche private stanno ampliando la propria gamma di offerta, per essere pronte a dare risposte alle esigenze nate dalla sovrapposizione di tre dimensioni - patrimonio, azienda e famiglia, in un percorso che tenga conto dell'intero ciclo di vita del cliente. Il caso tipico è quello della pianificazione successoria: l'imprenditore spesso ha bisogno di un supporto nelle decisioni che riguardano il passaggio di testimone agli eredi. “Dalla valutazione dei futuri equilibri di governance interni all'azienda, alla ripartizione del patrimonio tra i membri della famiglia, in funzione di capacità e sensibilità differenti. In questo caso, possiamo aiutare il cliente a scegliere lo strumento più adeguato: dal patto di famiglia, al trust, fino allo strutturazione di una fondazione per le iniziative filantropiche”, spiega Andrea Ragaini, ad di Banca Cesare Ponti. A una richiesta di consulenza su questi temi, il banker non può brancolare nel buio: deve essere in grado di intercettarla, comprenderla e accompagnare il cliente dallo specialista del caso. Cesare Ponti, ad esempio, ha coinvolto 30 banker in un percorso formativo sviluppato dagli stessi professionisti che assisteranno la clientela, ciascuno nella propria materia: gestione delle fasi di discontinuità aziendale, private equity, finanza straordinaria. “Già oggi la nostra piattaforma consente di effettuare una valutazione complessiva della composizione del patrimonio [...]

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