sabato 7 marzo 2015

Aspettando la Fed: l'euro-periferia è una scommessa da coltivare

Da CorrierEconomia del 2 marzo 2015, pag. 28

Il rally dei titoli di Stato italiani prosegue ininterrotto da almeno due anni. Ma potrebbe essere ancora presto per liquidare le posizioni. “C'è spazio per un ulteriore rialzo – dichiara Arnoldo Valsangiacomo, membro del Cda di Ethenea e gestore di portafoglio degli Ethna Funds -. Se la tensione sulla Grecia si riducesse ulteriormente, come pare, i rendimenti dei decennali italiano e spagnolo potrebbero avvicinarsi allo 0,75%, almeno finché il bund rimane sopra lo 0,25%”. Secondo il gestore, in ogni caso, i Treasury americani, vicini al 2%, offrono un differenziale di rendimento interessante rispetto alle obbligazioni in euro. Nonostante la Federal Reserve si appresti a compiere il giro di boa sul fronte della politica monetaria: “Senza pressioni inflattive, la Fed non ha fretta di alzare i tassi e lo farà dopo e lentamente piuttosto che prima e di corsa”, ricorda Valsangiacomo, ipotizzando uno o due rialzi di 25 punti base ciascuno sui tassi di riferimento nella seconda metà del 2015. “In base al linguaggio utilizzato dal braccio di politica monetaria della Banca centrale, i rendimenti decennali americani potrebbero persino scendere dopo un ritocco all'insù da parte della Fed”. Analogamente, il gestore non intravede il rischio di una significativa correzione sui mercati azionari, almeno finché la crescita economica rimarrà positiva negli Stati Uniti. Di recente, infatti, ha incrementato la componente azionaria netta all'interno del fondo Ethna-Defensiv: gli acquisti si sono concentrati sui titoli difensivi di società farmaceutiche e sulle azioni del settore tecnologico, rafforzando inoltre l’esposizione alle azioni di compagnie assicurative europee, sostenute dai dividend yield elevati. Semmai i maggiori pericoli in casi di una stretta monetaria negli Usa si concentrano sul debito emergente denominato in dollari: “L'inizio di un ciclo rialzista sui tassi si è accompagnato storicamente al rimpatrio di un significativo ammontare di liquidità”, ricorda il gestore.

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